Nomi femminili e maschili che iniziano con la lettera “M”..



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Manjot è un nome maschile indiano Punjabi/Sikh, derivato da *man* (mente) e *jot* (luce), che significa “luce della mente” o “illuminazione dell’intelletto”.
Il nome Manjot, di origine punjabi indiana, unisce “Manju” (dolcezza o splendore) e “Jot” (luce), significando così “luce brillante” o “fiamma luminosa”.
Mankaran è un nome di origine indo‑europea, derivato dal tamil *man* (“buono”) e *karan* (“agente”), che significa “colui che agisce bene”.
Mankiran è un nome di origine indiana che significa "raggio di luce della mente".
Mankirat è un nome maschile Punjabi, diffuso nella comunità Sikh; è composto da “Man” (mente) e “Kirat” (lavoro), e significa “colui che opera con la mente”.
Mankirat è un nome maschile sikh, derivato dal punjabi, che significa “colui che ama con la mente” o “lui che agisce con dedizione”, riflettendo la tradizione di consapevolezza interiore e impegno morale nella cultura sikh.
Mankirat Kaur, nome Sikh del nord dell’India, nasce dal sanscrito *man* (“mente”/“cuore”) e *kirt* (“lode”/“fare il bene”), significando “colui che, con la mente, elogia il divino”, mentre il cognome *Kaur* (“principessa”) conferisce al nome la dignità e la virtù femminile tipiche della tradizione Sikh.
Mankirat Singh, nome sikh del Punjab, fonde “man” (cuore/mente) e “kirat” (azione) per indicare chi agisce con spirito, mentre “Singh” (leone) rappresenta forza e appartenenza comunitaria.
Mankirt, nome indiano della tradizione sikh del Punjab, significa “lode della mente” o “canzone dell’anima”, riflettendo spiritualità e devozione.
Manlio, dal latino *Manlius* della gens Manlia, significa “mano” o “uomo abile”, evocando la prestigiosa aristocrazia romana.
Manlio Livio è un nome composto di origine latina, derivato dal cognome romano Manlius (da *manus*, “mano”, maestria) e da Livius (che richiama il campo di ulivi), che evoca la tradizione romana con un suono moderno.
Manman è un nome di origine africana che significa "madre mia" in lingua yoruba e simboleggia l'importanza della figura materna nella cultura yoruba.
Manmeet, nome di origine punjabi con radici sanscrite, significa “amico della mente” e nasce tra le comunità Sikh e hindù del Punjab.
Manmeet, nome di origine punjabi, significa “amico della mente” o “compagno del cuore”, incarnando l’armonia intellettuale e la spiritualità.
Manmehar è un nome di origine indiana che significa "dio della felicità" ed è spesso associato alla cultura induista come il nome del dio della prosperità e della fortuna.
Mann è un nome di origine germanica, derivato dal termine antico *mann* che significa semplicemente “uomo” o “persona”.
Mannat, nome femminile di radice araba (n‑y‑d) e persa/urdu, significa “desiderio ardente, volontà”.
Il nome proprio Mannat Barpagga ha origini indo-arie ed è sinonimo di "gioia eterna".
Mannat Kaur è un nome punjabi Sikh che unisce **Mannat**—“desiderio realizzato o promessa” —ad **Kaur**, titolo femminile che significa regina o leone, simbolizzando dignità e forza.
**Manneh Luqman** è un nome che fonde la tradizione di leadership mandè dell’Africa occidentale – *Manneh*, titolo di capo o negoziatore locale – con l’arabo *Luqman*, che significa “saggio” o “conoscitore”, riflettendo l’influenza islamica.
Mannes è un nome di origine germanica, derivato da “Man” che significa “uomo”, con il suffisso “‑es” che indica “di uomo”, trasmettendo così l’idea di umanità, forza e presenza.
Mannoor Singh è un nome indiano che fonde il toponimo sud‑indiano Mannoor, “villaggio dell’uomo”, con il cognome sanscrito Singh, “leone”, simbolo di nobiltà e coraggio.
Mannuel, variante di Manuele, nasce dall’ebraico *Emanuel* (“Dio è con noi”) e richiama la speranza di protezione divina.
Manoa è un nome polinesiano, derivato da *mano* che indica crescita e produttività, e significa «colui che fiorisce» o «ricco, abbondante».
Manoa Antonio fonde la sacra energia polinesiana di “manoa” (potere e bontà) con la tradizionale eredità latina di “Antonio”, creando un nome che celebra spiritualità e identità culturale.
Manoela è un nome spagnolo antico ed elegante che significa "mano di Dio".
Manola, nome femminile di origini latino‑spagnole, deriva dal biblico Emmanuel e significa “Dio con noi”, evocando la presenza divina.
Manolo, diminuzione colloquiale di Manuel, è un nome latino‑europeo derivato dall’ebraico *Immanu'el* che significa “Dio è con noi”.
Manolo, diminutivo spagnolo di Manuel “Dio è con noi”, è un nome tradizionale in Argentina, simbolo della storia migratoria e delle radici spagnole del paese.
Manpreet è un nome indiano di origine punjabi, formato da “man” (cuore/mente) e “preet” (amore), che significa “colui che ama con il cuore”, incarnando l’unione tra pensiero e sentimento.
Manpreet, nome di origine sikh del Punjab, unisce le parole sanscrite *man* (mente/corpo) e *preet* (amore), significando “amore della mente” o “cuore che ama”.
Manraaj, di origine sanscrita, significa “re della mente”, evocando il potere intellettuale nella tradizione indù.
Manraaz, derivato dalle radici sanscrite “manas” (mente) e hindi/urdu “raaz” (segreto), evoca l’idea di “segreto della mente”, fondendo introspezione e saggezza nascosta.
Manraj è un nome indiano, diffuso tra sikh e hindu del Punjab, derivato dal sanscrito “Man” (mente) e “Raj” (regnare) e che significa “regno della mente” o “re della consapevolezza”.
Manraj è un nome maschile indiano, derivato dal sanscrito *man* (mente) e *raj* (re), che significa “re della mente” o “sovrano del cuore”, diffuso soprattutto nella comunità Sikh del Punjab.
Manraj Kaur, nome Sikh del Punjab, significa “cuore del re” (manas + raj) e porta il cognome Kaur, “principessa”, simbolo di uguaglianza e nobiltà interiore.
**Manrajpal** è un nome maschile indiano, tipicamente Punjabi e Sikh, che unisce *man* (mente), *raj* (re) e *pal* (protettore), per indicare “protettore della mente” o “custode della saggezza interna”.
Manraj Singh è un nome indiano di origine sanscrita: “Manraj” significa “re della mente” e “Singh” “leone”, simbolo di forza e nobiltà nella tradizione sikh.
Manrattan è un nome raro, derivato dal sanscrito *manas* (mente) e *ratna* (gioiello), che significa “gioiello della mente” e celebra la saggezza come tesoro prezioso.
Manraz è un nome arabo‑persiano che significa “colui che torna” o “che riprende il cammino”, simbolo di ritorno, continuità e perseveranza.