Mahiru Thejan è un nome biculturale: “Mahiru” giapponese, che evoca il mezzogiorno e la verità, e “Thejan” di origine persico‑indiana, che richiama “città” o “corona”; la combinazione è emersa con le migrazioni interculturali.
Mahmud Sultan Ranjha è un nome arabo‑punjabi che unisce l'ammesso e lodevole “Mahmud”, l’autorità simbolizzata da “Sultan” e l’eredità romantica del Punjab rappresentata da “Ranjha”.
Manider, derivato da *mani-* (mano) e dal suffisso *‑der* (appartenenza), significa “colui che porta con la mano” o “degno di fiducia”, sottolineando l’arte manuale e l’affidabilità.
Manjeet è un nome maschile indiano, derivato dal sanscrito *man* (cuore) e *jeet* (vittoria), che significa “colui che conquista la propria interiorità”.
Manjot è un nome maschile indiano Punjabi/Sikh, derivato da *man* (mente) e *jot* (luce), che significa “luce della mente” o “illuminazione dell’intelletto”.
Mankirat è un nome maschile Punjabi, diffuso nella comunità Sikh; è composto da “Man” (mente) e “Kirat” (lavoro), e significa “colui che opera con la mente”.
Mankirat è un nome maschile sikh, derivato dal punjabi, che significa “colui che ama con la mente” o “lui che agisce con dedizione”, riflettendo la tradizione di consapevolezza interiore e impegno morale nella cultura sikh.
Manmehar è un nome di origine indiana che significa "dio della felicità" ed è spesso associato alla cultura induista come il nome del dio della prosperità e della fortuna.
Mannat Kaur è un nome punjabi Sikh che unisce **Mannat**—“desiderio realizzato o promessa” —ad **Kaur**, titolo femminile che significa regina o leone, simbolizzando dignità e forza.
Manpreet è un nome indiano di origine punjabi, formato da “man” (cuore/mente) e “preet” (amore), che significa “colui che ama con il cuore”, incarnando l’unione tra pensiero e sentimento.
Manpreet, nome di origine sikh del Punjab, unisce le parole sanscrite *man* (mente/corpo) e *preet* (amore), significando “amore della mente” o “cuore che ama”.
Manraj è un nome indiano, diffuso tra sikh e hindu del Punjab, derivato dal sanscrito “Man” (mente) e “Raj” (regnare) e che significa “regno della mente” o “re della consapevolezza”.
**Manrajpal** è un nome maschile indiano, tipicamente Punjabi e Sikh, che unisce *man* (mente), *raj* (re) e *pal* (protettore), per indicare “protettore della mente” o “custode della saggezza interna”.
Manreej è un nome indù e arabo‑indi, derivato dal sanscrito *mana* (mente/cuore) e dal termine *reeja* (luce, profumo), che evoca “luci del cuore” o “profumo d’anima”.
Manroop, nome punjabi di radici sanscrite, unisce “man” (mente, cuore) e “roop” (forma) e significa l’aspetto della mente o l’immagine del cuore, simbolo di bellezza interiore.
Manroop è un nome indiano del Punjab, formato dalle radici sanscrite “man” (mente, cuore) e “roop” (forma, bellezza), che significa letteralmente “forma della mente” o “bellezza del cuore”.
Mansanjh è un nome di origine indiana che significa "luna crescente" ed è associato alla dea hindù della luna, simbolo di bellezza, creatività e ispirazione.