**Ekamjot** è un nome proprio di origine indiana, diffuso principalmente tra le comunità sikh e, più in generale, tra i parlanti punjabi. Il termine è composto da due elementi della lingua sikh‑punjabi (e derivati dal sanscrito): **“Eka”** o **“Ekam”**, che indica l’unicità o l’unità, e **“Jot”** (dal sanscrito *Jyot*), che significa luce, illuminazione o nome. La combinazione, quindi, è interpretata come “la luce dell’unicità” o “la luce dell’unico” ed è spesso usata per sottolineare l’idea di una singola fonte di illuminazione divina.
Il nome è stato adottato sin dagli inizi della tradizione sikh, quando i fondatori del movimento religioso enfatizzavano la nozione di *Ekam* (l’unico Dio) come elemento centrale della loro fede. Come risultato, molti bambini sono stati chiamati **Ekamjot** per esprimere la speranza che la loro vita rispecchi la luce di una divinità unica e onnipresente. Il nome ha quindi un forte legame con le cerimonie di battesimo e di nomina, dove viene scelto per celebrare la presenza spirituale di Dio nella vita del bambino.
Nel corso del XIX e XX secolo, con l’emigrazione dei punjabi verso il Regno Unito, l’America e altri paesi, **Ekamjot** si è propagato all’interno delle comunità diasporiche, mantenendo la sua valenza simbolica di illuminazione divina. Oggi è un nome riconosciuto non solo per la sua fonetica armoniosa ma anche per la sua ricca eredità religiosa e culturale, che trasmette un messaggio di unità e luce che ha attraversato le generazioni.
Il nome Ekamjot è apparso per la prima volta tra i nomi dei neonati in Italia nell'anno 2014 con un totale di 6 nascite registrate durante quell'anno. Tuttavia, il numero di bambini chiamati Ekamjot sembra essere diminuito negli anni successivi, poiché solo 2 nascite sono state registrate nel 2022 e una sola nascita è stata registrata nel 2023.
In totale, dal 2014 al 2023, il nome Ekamjot è stato dato a un totale di 9 bambini in Italia.