Nomi femminili e maschili : Sikhismo.



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Abhay Singh, nome sanscrito che combina “senza paura” (Abhay) e “leone” (Singh), è un simbolo di coraggio e forza nobile.
Adabjot è un nome Punjabi Sikh, combinando “adab” (virtù, bontà) e “jot” (luce), e significa “luce della virtù”.
Adesh Singh è un nome sanscrito dove *Adesh* significa “comando, autorità” e *Singh* “leone”, simbolo di coraggio, riflettendo la tradizione sikh del Punjab.
Il nome Agammpartap, derivato dal greco *agō* (guidare) e dal persa‑armeno *partāb* (gloria), significa “colui che conduce con gloria” e riflette un passato di scambio culturale greco‑persiano‑armeno.
Agampreet, nome sikh diffuso nel Punjab e tra i suoi emigrati, unisce il sanscrito *Agam* (eternità, stabilità) al punjabi *Preet* (amore), significando “amore dell’eternità”.
Agmjot, di origine eurasia antica, significa “luogo di energia” o “proprietà del potere”, un nome raro che evoca la storia e la diversità linguistica.
Akaal, nome indiano di origine punjabi e sikh, deriva dal sanscrito *kaala* “tempo” con il prefisso negativo *a-*, e si traduce in “senza tempo”, “eterno” o “immortale”.
**Akaaljot Singh** è un nome sikh di radici sanscrite, derivato da “Akaal” (senza tempo) e “Jot” (luce), che si traduce in “luce dell’eterno”, simbolo di coraggio, nobiltà e eternità.
Akaal Singh, di origine sanscrita, significa “leone eterno”, simbolo di trascendenza del tempo e di coraggio nella tradizione Sikh.
Akaalvir è un nome maschile indiano, diffuso tra i Sikh del Punjab, che unisce le radici sanscrite “Akaal” (eterna) e “Vir” (eroe) per significare “eroe eterno”.
Amaira Ali è un nome di origine sikh che significa "principe glorioso", diffuso tra la comunità sikh in tutto il mondo.
Amanat Kaur, nome indiano del Punjab, unisce il persiano “amanat” (fiducia, responsabilità) al titolo sikh “Kaur” (principessa), esprimendo così “principessa di fiducia” e l’impegno verso l’onore e l’uguaglianza femminile.
Amanpreet è un nome di origine indiana che significa letteralmente "volontà divina" o "amore divino", composto dalle parole sanscrite Aman (pace o amore) e Preet (volontà o destino). Questo nome, diffuso tra i sikh e gli hindu dell'India e del Pakistan, rappresenta l'idea di una volontà divina che porta alla pace e all'amore.
Amarjot è un nome punjabi che unisce “amar” (immortale) e “jot” (luce), significando “luce eterna” e riflettendo la spiritualità sikh.
Ambarjot è un nome maschile sikh Punjabi, composto da “Ambar” (cielo) e “Jot” (luce), e significa quindi “luce del cielo” o “splendore celeste”.
Amber Preet è un nome femminile di origini indiane e sikh che significa "primo servo di Dio".
Amberpreet è un nome sikh/punjabi, composto da “Amber” (cielo) e “Preet” (amore), che si traduce come “amore per il cielo” o “amore dell’ambra”.
Amber Singh, un nome che fonde la luce e la dolcezza dell’ambra inglese con la forza e la leadership del titolo sanscrito Singh.
Amitoj è un nome maschile di origine sanscrita, dove *amita* “illimitato” e *oj* “splendore” si fondono in “splendore infinito”, adottato soprattutto dalle comunità Sikh e indù del Punjab.
Amrit, dal sanscrito *amṛta*, significa “non mortale” o “nektar dell’immortalità”, simbolo di eternità nella tradizione vedica.
Amriti Kaur è un nome femminile di origine punjabi che significa "senza morte" o "immortale".
Amritveer Singh, nome sanscrito composto da “Amrit” (immortale, vitale), “Veer” (valoroso) e “Singh” (leone), evoca coraggio, nobiltà e eternità.
Anandpreet è un nome indiano, tipico delle comunità sikh e punjabi, che unisce “Anand” (beatitudine) e “preet” (amore), per significare “amore della gioia” o “affetto di beatitudine”.
Angad è un nome sanscrito che significa “veloce” o “chi avanza con vigore”, evocando la figura epica di Arjuna.
Anmolveer, nome di radici germaniche e nordeupropie, significa “primessa dell’acqua profonda”, evocando mistero, fluire incessante e la connessione con le forze invisibili della natura.
Annesha è un nome femminile di origine sikh e indiana che significa "grazia divina". Deriva dal nome Annapurna e dalla parola sanscrita "isha", che significano rispettivamente "abbondanza" e "signore o maestro".
"Anoopreet Kaur è un nome femminile indiano che significa 'la luce del Signore', composto dalle parole sikh Anoop e Kaur."
Anshpreet è un nome indiano del Punjab, formato da “Ansh” (parte) e “preet” (amore), che significa “parte dell’amore” e simboleggia l’unione e l’affetto condiviso.
Arashdeep è un nome maschile moderno che fonde l’antico persiano Arash, eroe leggendario, con il sanscrito Deep, “lampada” o “luce”, per indicare la “luce dell’eroe”.
Aravbir è un nome indiano di origine sanscrita che unisce “ārava” (pazienza) e “vīra” (eroe), perciò significa “paziente valoroso”.
Arjan Singh è un nome indiano del Punjab che unisce “Arjan” (da Arjuna, “luminoso” o “puro”) e “Singh” (dal sanscrito “leone”, simbolo di coraggio).
Arjoon Singh, nome sikh, unisce Arjoon (variante di Arjun, “luminoso” o “spada”) e Singh, “leone”, simbolizzando luce e coraggio.
Armanjot è un nome di origine sikh che significa "il primo a cantare le lodi del Signore", ed è considerato molto sacro nella tradizione Sikh.
Arpanjot è un nome sikh indiano, derivato dal sanscrito “Arpa” (offerta) e “Jot” (luce), che significa “la luce dell’offerta” o “splendore del sacrificio”, simbolo di devozione e illuminazione spirituale.
Arpan Pal Singh è un nome indiano che fonde l’elemento sanscrito *Arpan* (offerta) con il termine sikh *Pal Singh* (“protettore leone”), simboleggiando un dono spirituale e il coraggio.
Arshdeep è un nome maschile indiano, molto diffuso tra i Sikh, che unisce il persiano “Arsh” (cielo o trono) al sanscrito “Deep” (luce), per dare il senso di “luce del cielo” o “luce del trono”.
Arshma è un nome persiano che significa “sovrana del cielo” o “splendore celeste”, originario dei secoli XIV‑XV e poi diffuso tra le culture indoneziane, indiane e europee.
Arshpreet è un nome sikh di origine punjabi, composto da “Arsh” (cielo/divinità) e “preet” (amore), che significa “amore del cielo” o “amore divino”.
Arshpreet è un nome Punjabi composto da “Arsh” (reale, divino) e “preet” (amore), che significa quindi “amore divino” o “affetto reale”.
Asees Kaur, nome punjabi‑sanscritto che significa “donato” o “benedizione”, unito al cognome Kaur che simboleggia l’uguaglianza e la dignità delle donne Sikh.