Nomi femminili e maschili : Induismo.



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Nikaran, nome derivato dalla radice greca Nike (vittoria) e dal suffisso ‑ran, esprime l’idea di “colui che porta vittoria” o “vittorioso del luogo”.
Nilukshi è un nome srilankese che significa "fiore di loto", simboleggiando purezza e bellezza.
Nimal, nome di origine indiana derivato dal sanscrito *nīma*, significa “profondità” o “essenza”, evocando la ricerca della verità interiore e la continuità con antichi testi sacri.
Nirvan, nome sanscrito che significa “terminare” e simboleggia la liberazione dal ciclo delle rinascite.
Nirvaya Nath è un nome sanscrito che significa “Signore della Liberazione”, evocando lo stato di nirvāṇa e il ruolo di guida spirituale.
Nitya è un nome indiano che significa "eterna", associato alla divinità femminile della creazione e dell'energia vitale nella religione induista.
Omanpreet è un nome indiano punjabi che unisce “Oman” (cuore, anima) e “preet” (amore), esprimendo l’amore verso l’anima.
Onkar, nome sanscrito derivato da *Omkara*, significa “creatore del suono sacro Om”, radicandosi nei Veda e nelle Upanishad e diffuso tra le comunità indù e sikh.
Padmadip è un nome indiano derivato dal sanscrito e dal tamil, composto da Padma (lotto) e Dip (luce), significando “la luce del loto” o “fiamma sacra”.
Paramveer, nome sanscrito composto da “param” (supremo) e “veer” (valoroso), significa “il più valoroso” o “supremo valoroso”.
Il nome Parnita ha origini indiane e significa "fiorente".
Partho è un nome sanscrito che significa “figlio di Pandu”, epiteto di Arjuna, e denota il valoroso o l’onorevole.
Pavreet è un nome di origine persiana, derivato da *pav* “perla” e dal suffisso francese *‑et*, che indica “piccolo”; così significa “piccola perla”.
Il nome Poorna è di origine indiana e significa "pieno" o "completo", rappresentando la completezza e l'abbondanza.
Prab è un nome indiano, derivato dal sanscrito *prabha* “luce” o “splendore”, simbolo di illuminazione e energia positiva.
Prabh, nome corto di origine sanscrita, deriva da *prabhā* che significa “splendore” o “luminanza”, evocando la luce divina nelle antiche tradizioni indiane e ancora oggi in uso.
Prabpreet, nome unisex originario del Punjab, unisce il sanscrito *Prabhu* (Signore) a *Preet* (amore), perciò significa “amore del Signore” e riflette la devozione spirituale sikh.
Prabveer è un nome indiano di origine sanscrita, che deriva dalla radice “prabh” e significa “colui che è pieno di luce” o “splendente”.
Pranav è un nome maschile sanscrito che significa “il suono sacro di Om”, simbolo della vita vitale e dell’unità cosmica.
Praveen, nome maschile indù di radice sanscrita, significa “colui che possiede grande saggezza”, un ponte tra le antiche tradizioni spirituali indiane e le identità moderne.
Priansh, nome sanscrito, nasce da “priya” (caro, amato) + “‑sh” e significa “che è amato” o “desiderato”, evocando un essere speciale e affettuoso.
"Il nome Pritha ha origini indiane e significa 'ricca di forza', era il nome della madre del dio Krishna e simboleggia la perseveranza e il coraggio."
Pritika è un nome femminile indiano, derivato dal sanscrito *prīti* (amore, affetto) con il suffisso diminutivo “‑ka”, che significa “piccola amata” o “colui che è adorato”.
Pulasthi Perera è un nome sinhalese che unisce il termine “Pulasthi”, derivato dal Pali/Sanskrit e che significa “forza, vigore o luce”, con il cognome portoghese “Perera”, “albero di pera”, testimone della storia coloniale dello Sri Lanka.
Radha è un nome indiano, derivato dal sanscrito *rādha*, che significa “gioia, allegria o amorevole”.
Rajan è un nome maschile indiano, derivato dal sanscrito *rājā* che significa semplicemente “re” o “regnante”.
Il nome completo Ranasinghe Aracharige Rayani Minara significa "colui che ha la forza di un leone" e ha un titolo nobiliare srilankese, è legato alla dea del sole nel pantheon induista e significa "torre" in lingua singalese. Questo nome ha origini antiche e complesse nella cultura e storia dello Sri Lanka ed è stato portato da alcune figure storiche importanti del paese.
Rantevar Singh è un nome maschile indiano, tipicamente Sikh, che unisce “ran” (battaglia) + “var” (protezione) – “protettore della battaglia” – al cognome “Singh” (leone), simbolo di coraggio e forza.
Il nome Riddhi ha origini indiane e significa "prosperità" o "ricchezza".
Ridhi, nome sanscrito di origine indù, incarna prosperità, fioritura e abbondanza, simbolo di crescita armoniosa e benessere.
Rishan, nome sanscrito che significa “saggio” o “luce”, nasce dalla tradizione indiana e incarna la saggezza e l’illuminazione spirituale.
Ritvan, nome raro con radici indoeuropee o armene, significa “luogo dove scorre” o “terra delle stelle”.
Rohaan è un nome sanscrito di origine indiana che significa “colui che sale”, “l’innalzato” o “l’alto”, simbolo di crescita e luce.
Roohneet è un nome indiano che significa "vento divino".
Roop è un nome di origine sanscrita indiana, derivato da *rūpa* che significa “forma”, “immagine” o “bellezza”, simbolo di armonia e grazia.
Rudraksh è un nome indù, derivato dal sanscrito *rudrakṣa* che significa “seme del dio Rudra”, simbolo sacro associato a Shiva.
Rudram, nome di origine sanscrita, significa “simile a Rudra”, evocando la potenza e l’aspetto ruggente del dio Shiva.
Rudransh è un nome maschile indiano, diffuso soprattutto tra i punjabi e i sikh, che unisce il sanscrito “Rudra” (dio della forza e della tempesta, precursore di Shiva) a “ansh” (parte, porzione), con il significato di “parte di Rudra” o “porzione di Shiva”.
Rudransh Reddy è un nome indiano di origine sanscrita: “Rudra‑ansh” significa “frammento del divino”, mentre il cognome “Reddy” indica “lord” o “príncipe”, all’unisono con spiritualità e tradizione di leadership.
Rudri è un nome maschile di radice celtica, derivato dal termine gallo‑bertone *Rudric*, che, combinato ai vocaboli germanici *hrod* (fama) e *rīc* (potere), significa “famoso sovrano” o “regno noto”.