Nomi femminili e maschili : India.



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Parminder, nome unisex Punjabi derivato dal sanscrito ‘Par’ (oltre/superiore) e ‘Inder’ (Indra), significa “colui che oltrepassa Indra”, evocando potere, sicurezza e protezione.
Parmish, nome indù/sikh derivato dal sanscrito *parāma* (supremo) e dal suffisso *-īś* (signore), significa “il Signore Supremo”.
Parmveer è un nome sanscrito, formato da *parāma* “supremo” e *vīra* “eroe”, che significa “eroe supremo”.
Parneet è un nome sikh del Punjab, che significa “puro” o “oltre la condotta ordinaria”, simbolo di purezza d’anima e integrità morale.
Parnimrat Kaur è un nome sikh del Punjab, combinando “parni” (diffondere) e “mart” (coraggio) per “colui che diffonde il coraggio”, e il cognome Kaur, “princess”, che esprime dignità e autonomia femminile.
Il nome Parnita ha origini indiane e significa "fiorente".
Parteek Kumar è un nome indù di origine sanscrita, dove “Parteek” significa “simbolo o segno” e “Kumar” indica “giovane principe”, unendo così un profondo significato simbolico a un’eredità nobile.
Parteek Singh, nome indiano di origine sanscrita, unisce il significato di “segno” o “modello” (parteek) al simbolo di forza del leone (singh).
Partho è un nome sanscrito che significa “figlio di Pandu”, epiteto di Arjuna, e denota il valoroso o l’onorevole.
Parves è un nome toponomastico francese, derivato dal latino *parvus* “piccolo”, che richiama la modestia di un piccolo territorio di Bourgogne‑Franche‑Comté, spesso collegato a un passaggio naturale.
Parwan Sodhi è un nome poligenico: *Parwan* (armeno‑persiano) significa farfalla o pavone, simbolo di bellezza e trasformazione, mentre *Sodhi* proviene dal clan Jat del Punjab e indica un lignaggio nobile.
Pavan, nome di origine sanscrita *pavāna*, significa “vento” o “brezza”, evocando leggerezza, movimento e rinnovamento.
Pavas, variante del latino *Paulus*, indica “piccolo, umile” e, per analogia, può evocare l’eleganza del pavone.
Pavit è un nome indiano, derivato dal sanscrito *pavita* che significa “puro, immacolato”.
Pavleen è un nome femminile indiano, originario del Punjab, che significa “immerso nell’amore” o “perduto nella purezza spirituale”.
Pavneet è un nome indiano, diffuso nel Punjab sikh e hindù, che nasce dal sanscrito *pavi* “puro” e dal suffisso *‑neet* “amante”, e significa “devoto della purezza” o “puro di cuore”.
Pavraj è un nome indù derivato dal sanscrito “pav” (puro) e “raj” (reggente), che significa “sovrano della purezza”.
Pavreet è un nome di origine persiana, derivato da *pav* “perla” e dal suffisso francese *‑et*, che indica “piccolo”; così significa “piccola perla”.
Pinsara neth è un nome di origine latina‑celtica arricchito da un elemento semitico, che evoca la purezza e la solidità della natura, simboleggiando la chiara presenza del pino sacro.
Ponnamperumage Meili è un nome tamil: *Ponnamperumage* significa “la casa di Ponnamperumal, re d’oro”, mentre *Meili* evoca “dolcezza, purezza e luminosità”.
Pooja è un nome indiano, derivato dal sanscrito *puja* che significa “offerta” o “rituale di preghiera”, evocando purezza e devozione.
Il nome Poorna è di origine indiana e significa "pieno" o "completo", rappresentando la completezza e l'abbondanza.
Prabhabeer è un nome indiano di origine sanscrita che significa «eroe illuminato», unendo “prabhā” (luce) e “vīra” (eroe).
Prabhdeep, nome sanscrito unisex che fonde “prabh” (luce divina) e “deep” (lampada), significa “la luce del divino”.
Prabhgun è un nome indiano di origine sanscrita, che unisce “prabhā” (luminosità, splendore) e “guna” (qualità, virtù), evocando così la “virtù illuminata”.
Prabhjot è un nome indiano di origine sikh, derivato dalle radici sanscrite *prabhā* (splendore, luce) e *joti* (fiamma, illuminazione), che evoca l’idea di “luce della luce” e di illuminazione spirituale.
Prabhnoor, nome indiano, unisce il sanscrito “prabha” e l’arabo “nur”, entrambi “luce”, per indicare la “luce divina” o lo “splendore del Signore”.
Prabhnoor, composto dal sanscrito *Prabh* “luce” e dall’arabo *Noor* “luminosità”, significa “la luce del Signore” ed evoca l’unione di tradizioni indù e sikh.
Il nome Prabhroop Kaur, di origine indiana, significa "servo del Signore".
Prabhveer è un nome maschile sanscrito, derivato da **prabh** (Signore, luce divina) e **vir/veer** (eroe, coraggioso), che significa “eroe del Signore” o “vincitore della luce divina”.
Il nome Prableen è di origine sikh, significa "Leone del Signore" ed esprime fede e forza nella cultura sikh.
Prabpreet, nome unisex originario del Punjab, unisce il sanscrito *Prabhu* (Signore) a *Preet* (amore), perciò significa “amore del Signore” e riflette la devozione spirituale sikh.
Prabveer è un nome indiano di origine sanscrita, che deriva dalla radice “prabh” e significa “colui che è pieno di luce” o “splendente”.
"Pranidi Celina è un nome composto di origini indiana e latina che significa 'colei che porta la luce celeste'."
Prankirat è un nome indiano di origine sanscrita, che unisce le radici *prāṇa* (vita, energia vitale) e *karta* (creatore), per significare “colui che dà vita” o “creatore di energia vitale”.
Pranshi è un nome di origine indiana che significa "primo sole del mattino", scelto per celebrare l'inizio di una nuova giornata e onorare la dea Surya.
Pratham è un nome di origine indiana, derivato dal sanscrito *prathama* che significa “primo” o “inizio”, evocando la primogenitura e l’apertura.
Prathamjot, nome sanscrito d’origine indiana, significa “prima luce”, unendo l’idea di primato con l’illuminazione.
Praveen, nome maschile indù di radice sanscrita, significa “colui che possiede grande saggezza”, un ponte tra le antiche tradizioni spirituali indiane e le identità moderne.
Prayan è un nome indù, derivato dal sanscrito *prāyāṇa*, che significa “cammino”, “via” o “viaggio”, simbolo di progresso e ricerca interiore.