Nomi femminili e maschili : India.



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Nitansh è un nome indiano sanscrito, formato da *niti* (“moralità”) e *ansh* (“parte”), che indica “parte della moralità” o “porzione di rettitudine”.
Il nome Nitasha è di origine indiana e significa "vittoria della notte".
Niththin è un nome indù di origine sanscrita, derivato da “nitya” (“eterna” o “costante”) con il suffisso “‑thin”, che significa “colui che è eterno”.
Nithuli Aanya è un nome indiano formato dalle parole sanscrite "Nithula" (luce solare) e "Aanya" (luna). Significa "luce del sole" ed è considerato portatore di buoni auspici e fortuna.
Nitika è un nome femminile indiano, derivato dal sanscrito *nīti* (principio, regola, moralità) con il suffisso diminutivo *‑ka*, che significa “piccola virtù” o “principio di bene”.
Nitin è un nome maschile di origine sanscrita, che indica “pronto al cammino”, “determinato” o “che segue un percorso stabile”.
Nitya è un nome indiano che significa "eterna", associato alla divinità femminile della creazione e dell'energia vitale nella religione induista.
Nivaaz è un nome di origine indiana che significa "gabbiano" e rappresenta la libertà e l'indipendenza.
Niveda è un nome femminile di origine indiana che significa "dono divino" e deriva dal sanscrito "Nivita".
Il nome Nizam, di origine araba, significa “ordine” e “disposizione”, evocando un sistema ben organizzato.
Noelaswami è un nome di origine indiana che significa "Signore della luce", derivante dai termini sanscriti "Nila" (azzurro) e "Swami" (signore o maestro spirituale). Rappresenta saggezza, intelligenza e conoscenza nella cultura indiana.
Il nome Nora Dharma ha origini indiane e significa "luce divina".
Nurjahan Aiza è un nome femminile di origine persa e araba, che significa “luce del mondo” e “preziosa”, diffuso nelle comunità musulmane dell’Asia meridionale.
Nuvee Sahasra è un nome sincretico che fonde l’italiano “nuovo” con il sanscrito “sahasra” (mille, infinito), evocando l’idea di “nuove infinite possibilità” o “un nuovo universo”.
Il nome Oishorjo ha origini indiane e significa "dono divino".
Ojas è un nome indù derivato dal sanscrito *ojas*, che indica l’energia vitale, la forza interiore e la luminosità dello spirito.
Okith Nethmira Randeniya, nome indiano‑sinhalese, significa «unità della meraviglia illuminata nella comunità regale».
Il nome **Olivio Minradha Morayas** fonde radici latina, sanscrita e spagnola, incarnando la pace dell’olivo, la luce lunare e un legame con un territorio mediterraneo.
Omanpreet è un nome indiano punjabi che unisce “Oman” (cuore, anima) e “preet” (amore), esprimendo l’amore verso l’anima.
Omkar, nome sanscrito, significa “colui che crea l’Om”, simbolo di unità, perfezione spirituale e creatività divina.
Oneli Diyana è un nome di origine indiana che significa "luce della luna".
Oneth Sasmitha Fernando è un nome globale che unisce l’ebraico **Oneth** («uno, primo»), il sanscrito **Sasmitha** («dolcezza, sorriso») e lo spagnolo **Fernando** («avventuriero coraggioso»), trasmettendo unicità, gentilezza e coraggio.
Onkar, nome sanscrito derivato da *Omkara*, significa “creatore del suono sacro Om”, radicandosi nei Veda e nelle Upanishad e diffuso tra le comunità indù e sikh.
Orianna Adhara è un nome di origine indiana che significa "montagna luminosa".
Oshadhi Flavia è un nome che fonde il sanscrito *osāḍhī* (piante medicinali, cura) con il latino *flāvus* (giallo, dorato), evocando una “cura luminosa” o “piante dorate” e simboleggiando l’equilibrio tra natura e saggezza.
Oviya è un nome di origine indiana che significa "la prima luce dell'alba".
Paawanjot è un nome maschile sikh del Punjab, che unisce “Pawan” (vento) e “Jot” (luce), significando la “luce del vento” o l’illuminazione universale.
Padmadip è un nome indiano derivato dal sanscrito e dal tamil, composto da Padma (lotto) e Dip (luce), significando “la luce del loto” o “fiamma sacra”.
Palakdeep Kaur è un nome punjabi, dove “Palak” (pupilla) + “deep” (luce) significa “luce degli occhi”, e “Kaur” (principessa) è la designazione femminile Sikh.
Panambarage Elikai è un nome di origine Tamil che significa "colui che è forte come il sole".
Pangas Kumburage Dinara, nome di origine pacifica, fonde il tonganese “cursura d’acqua”, il balinese “fluire” e il persiano “moneta d’argento” per evocare “l’acqua che scorre d’argento”.
Parabjot è un nome sikh Punjabi, formato da “Parab” (mondo) e “Jot” (luce), che significa “luce del mondo”, evocando universalità e saggezza.
Paradhin, nome maschile sanscrito dell’India meridionale, significa “colui che avanza con passo leggero”, evocando movimento e ricerca costante.
Parajsa è un nome persiano, variante di *Parisa*, che significa “come una fata” o “di natura celestiale”, trasportando l’eleganza e la luce delle radici culturali persiane.
Param è un nome sanscrito che, derivato da *parama*, significa “supremo” o “più alto”, simbolo di eccellenza.
Paramjot è un nome indiano Sikh e punjabi, composto da “Param” (supremo) e “Jot” (luce), che significa “luce suprema”, evocando l’illuminazione eterna.
Parinaaz è un nome femminile di origine persiana, che fonde “parī” (fata) e “nâz” (gracilità), significando “bellezza angelica”.
Parishay è un nome indù, derivato dal sanscrito «parish» (परीष्) che significa “offerta” o “sacrificio”, evocando chi dona o compie un atto di devozione.
Parishvi Alice fonde la purezza e la serenità del sanscrito “Parishvi” con la nobiltà del nome germanico “Alice”.
Parmeet è un nome indiano originario del Punjab che significa “amico di tutti” o “compagno vicino”, simbolo di solidarietà e armonia.