Nomi femminili e maschili : India.



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Nethula Rafael è un nome che fonde l’origine indoeuropea “Nethula”, da sanscrito *nethā* “profondo”, con “Rafael”, ebraico per “Dio è la mia guarigione”.
Nethuli Akshana è un nome di origine indiana che potrebbe essere collegato alla divinità indù Akasha o alla parola "akash" che significa "spazio" o "atmosfera".
Nethush è un nome ebraico, issue della radice נ‑ת‑ש, che significa “gratitudine” o “persona che dà grazie”.
Nethushi Elina, nome composto d’origine sanscrita (Nethushi: “che osserva”) e greca (Elina: “luce”), significa “la luce della visione”, unendo contemplazione e luminosità.
Netru abhinsa è un nome indoeuropeo di origine sanscrita che significa “colui che taglia l’occhio”, metafora di forza, incisività e visione penetrante.
Neyan Arush è un nome armeno‑ebraico (e persiano) che unisce “Neyan” (piccolo leone) e “Arush” (argento), evocando l’immagine di un “leone d’argento”, simbolo di forza e purezza.
Nicky Kaur è un nome di origine indiana che significa "piccolo e vincente", derivante dal nome Punjabi Sikh Nikky che significa "vincitore" o "vittorioso".
Nidhi è un nome di origine indiana che significa "ricchezza".
Nihal è un nome di origine araba che significa “fonte” o “sorgente d’acqua”, simbolo di vita e vitalità.
Nihal è un nome di origini arabo‑persiane che significa “gioia, felicità e sincerità”, diffuso in molte culture dove incarna serenità e integrità.
Nihal Singh, nome indiano che unisce “Nihal”, sanscrito di gioia e prosperità, a “Singh”, cognome sikh che significa “leone”, simbolo di coraggio e nobiltà.
Niharika, nome femminile indù di origine sanscrita, significa “goccia di pioggia” o “splendore della pioggia”, evocando rinascita e bellezza naturale.
Nihira Ashish è un nome sanscrito che fonde la luce pura “Nihira” (senza oro) con la benedizione “Ashish”, incarnando chiarità e prosperità.
Nikesh Evan Fernando è un trinomino che fonde il sanscrito “colui che guida verso la vittoria”, il gallese “Dio è misericordioso” e lo spagnolo “valoroso viaggiatore”, riflettendo così una ricca eredità indiana, gallese e iberica.
Niketh Daniele è un nome di origine greca ed ebraica, che unisce “nikē” (vittoria) e “Daniel” (Dio è il mio giudice), per indicare il vincitore del giudizio divino.
Nikhil, nome sanscrito derivante da *nikhila*, significa “universale”, “tutto‑completo”, evocando l’idea di interezza e unità.
Nilay, nome di origini plurilingue, nasce dalla fusione turca di *Nil* (Nilo) e *ay* (luna), “luna del Nilo”, e dal sanscrito *nilaya*, che significa “casa” o “rifugio”, evocando sia la serenità lunare sia il calore domestico.
Nilay è un nome femminile di origine turca, composto da “Nil” (Nilo) e “ay” (casa/residenza), che significa “casa del Nilo”.
Nilesh è un nome maschile indiano di origine sanscrita, formato da “Nila” (blu/cielo) e “Ish” (signore/Dio), che significa “Signore del blu” o “Il signore del cielo”.
Nili Athriya è un nome che fonde l’ebraico *Nili* (legare, intrecciare) con il sanscrito *Athriya* (oro, luminanza), evocando un “legame luminoso” o “connessione di luce”.
Nimal, nome di origine indiana derivato dal sanscrito *nīma*, significa “profondità” o “essenza”, evocando la ricerca della verità interiore e la continuità con antichi testi sacri.
Nimansh è un nome maschile di origine indiana, derivato dal sanscrito dove “nim” significa “avere” e “ansh” “parte”, perciò si interpreta come “parte del tutto” o “porzione che si possiede”.
Nina Blu è un nome di origine persiana che significa "fiore di loto", simbolo di purezza e bellezza nelle culture asiatiche. Questo nome ha una stretta connessione con la danza classica indiana, il Bharatanatyam, ed è stato portato avanti da molte grandi ballerine nel corso dei secoli diventando un'icona nella cultura indiana e nel mondo della danza.
Nipuran è un nome indiano di origine sanscrita, derivato da *nipura* che significa “nato” o “progenito”, evocando la continuità generazionale.
Nirbani è un nome di origine indiana che significa "liberazione dall'illusione" o "senza legami".
Nirban Singh, di origine Punjabi, unisce il sanscrito “nirbān” (puro, chiaro, sereno) al cognome sikh “Singh” (leone), esprimendo purezza d’animo e coraggio.
Nirbhay, nome di origine sanscrita, significa “senza paura”, incarnando coraggio e determinazione nella cultura indiana.
Nirgun è un nome indiano che significa "senza forma o limite", rappresentante la spiritualità e l'idea dell'Atman che è al di là delle qualità del mondo materiale.
Nirmal Singh è un nome sanscrito che fonde “Nirmal” (puro, chiaro) con “Singh” (leone), simbolo di coraggio e onore nella tradizione sikh.
Nirvaan è un nome indù, derivato dal sanscrito *nirvāṇa*, che simboleggia lo stato di liberazione dalla sofferenza e dal ciclo di rinascite.
Nirvair è un nome sanscrito, composto da “nir‑” (senza) e “vair” (odio), che significa “senza odio” e viene spesso usato nelle tradizioni sikh e indù per esprimere pacificazione e tolleranza.
Nirvan Flavio, nome che fonde il sanscrito *nirvāṇa*—simbolo di liberazione spirituale—con il latino *Flavius*, indicante il colore dorato, per evocare una fusione di saggezza orientale e tradizione occidentale.
Nirvan Mattia fonde il sanscrito *nirvāṇa* (stato di liberazione) con il nome cristiano italiano *Mattia*, derivo dall’ebraico “donno di Dio”, per creare un ponte tra spiritualità orientale e tradizione cristiana.
Nirvan Sasmitha de Silva unisce il sanscrito “Nirvan” (liberazione) e “Sasmitha” (sorriso) al portoghese “de Silva” (di la foresta), evocando serenità, gioia e connessione con la natura.
Nirvaya Nath è un nome sanscrito che significa “Signore della Liberazione”, evocando lo stato di nirvāṇa e il ruolo di guida spirituale.
Il nome **Nirwan**, di origine persiana, evoca l’intelligenza e la saggezza, mentre in alcune tradizioni indù è collegato al concetto sanscrito di liberazione.
Nisani Sanuthya è un nome di origine indiana che significa "colui che è adorato come una dea", derivante dalle parole sanscrite "Nisha" e "Sanuthya".
**Nishaan** è un nome di origine sanscrita indiana, qui che significa “segnale, indicatore o obiettivo”, simbolo di direzione e di punto di riferimento.
Nishanpreet è un nome indiano, diffuso tra i punjabi Sikh e indù, che unisce “nishan” (segno, obiettivo) e “preet” (amore), significando “l’amore per il segno” o “coloro che amano l’obiettivo”.
Nita, diminutivo italiano di Antonina/Antonietta, nasce da radici sanscrite che significano “obbediente, disciplinata” e, in arabo, “volontà”, ed è oggi un nome breve e originale.