Nomi femminili e maschili : India.



Generi

Ordina per

Iniziano con una lettera

Per paese

Per religione

Per etnia

Gaurvi è un nome femminile sanscrito che significa “orgoglio, dignità, gloria”, evocando la nobiltà e la gloria nelle comunità indù contemporanee.
Gaya, derivato dal sanscrito *Gāyā* “madre terra” e dal greco *Gaia*, evoca la fertilità e l’energia vitale della Terra.
Gayatri, nome di origine sanscrita, significa “madre della casa” o “fonte luminosa”, evocando la luce sacra del celebre Gayatri Mantra.
Gihas Matuja, derivato dal latino *gigas* “gigante” e dal slavo *matu* “crescere”, incarna l’energia dominante della prima generazione, unendo imponenza e crescita intergenerazionale.
Ginevra Roshanthini è un nome di origine incerta con radici both italiane e indiane. La parte "Ginevra" deriva dal nome italiano Ginevra, mentre "Roshantini" sembra avere origine indiana. Questo nome insolito potrebbe avere un significato personale per chi lo porta.
Giorgia Shubhdeep è un nome di origine indiana che significa "sole" o "luce".
Giulia Arya è un nome che fonde l’antico latino “Giulia”, connotando giovinezza e ricca eredità romana, con il sanscrito “Arya”, che significa “nobile” o “elevato”.
Giulia Parvati è un nome di origine indiana, che deriva dal sanscrito "Parvati" e significa "montagna". Nella mitologia induista, Parvati è la dea della fertilità e della natura, moglie di Shiva, il dio della distruzione e della creazione.
Giurbaaz, nome raro, nasce dall’unione della radice latina *giur-* (giurare) con il suffisso persiano *‑baaz* (falco), e si interpreta come “colui che giura con la maestria di un falco”, simbolo di onore e rapidità.
Gopalbir, nome sanscrito che unisce “Gopal” (custode delle mucche, epitetto di Krishna) e “bir” (eroe), incarna coraggio e protezione della comunità rurale indiana.
Gourav è un nome indiano di origine sanscrita che significa “onore”, “dignità” e “rispetto”.
Govind, nome indiano derivato dal sanscrito *Govinda*, significa “colui che ama e protegge le mucche”, simbolo di cura e protezione di tutti gli esseri viventi.
Guneet Kaur è un nome femminile di origine indiana che significa "vittoria attraverso la grazia".
Gunjot è un nome di origine germanica che significa “discendente della guerra” o “figlio della lotta”, evocando forza e protezione.
Gunmeet è un nome sikh punjabi derivato da “gun” (virtù) e “meet” (amico), che significa «amico delle virtù».
Gunraj è un nome indiano di origine sanscrita, composto da “guṇa” (virtù) e “rāja” (re), che denota il “re delle virtù” o “sovrano delle qualità morali”.
Il nome Gunreet è di origine sikh e significa "il Signore ha dato la felicità".
Guntaaz è un nome di origine germanica antica, che unisce la radice “gun” (battaglia) a “-taaz” (forza/potere), denotando così la forza e la luce della guerra.
Guragam Jagir è un nome che fonde *guru* (maestro) e *gam* (villaggio) con *jagir* (territorio feudo), indiquant un territorio o centro di apprendimento sotto la guida di un maestro.
**Guramritjit** è un nome sikh di origine punjabi e sanscrita, composto da “Guru” (maestro), “Amrit” (nectar divino) e il suffisso “‑jit” (vincitore), perciò significa “vincitore del nettare divino”.
Guranahat è un nome di origine indiana che significa "canto del sole", derivante dal sanscrito "gura" (sole) e "nahata" (canto o melodia).
Gurangad è un nome indiano raro, formato da “guru” (maestro) e “gāḍa” (villaggio), che indica il “villaggio del maestro”.
Guransh, nome indiano di origine sanscrita, significa “parte del maestro” o “porzione di saggezza”, evocando la tradizione di insegnamento e spiritualità delle comunità sikh e indù.
Gurasis è un nome di origine ambigua, tratto dalla radice turca *gur* (orgoglio) e dal greco *goura* (colore rameo); significa “orgoglioso” e simboleggia distinzione e visibilità.
**Gurbaaj** è un nome turco derivato da *gür* (abbondante) e *bağ* (giardino), che significa “giardino ricco” e simboleggia prosperità e fertilità.
Gurbaaz, nome persiano di radici indoeuropee, significa “falco scuro”, evocando libertà, agilità e regalità.
Gurbaaz è un nome indiano, frutto di radici sanscrite e persiane, che significa “uccello del maestro” e simboleggia la ricerca della saggezza e la libertà di spirito.
Gurbaazdeep è un nome indiano del Punjab che unisce “guru” (maestro), “baaz” (falco) e “deep” (lampada), evocando la “luce del maestro con la visione dell’aquila”.
Gurbaaz Singh, nome sikh Punjabi, significa “falco del Maestro” (guru + baaz), con il cognome “Singh” (leone) che sottolinea l’identità Sikh.
Gurbaj Singh, nome sikh del Punjab, fonde “Guru” (maestro spirituale) e “Baj” (suono/melodia) per indicare la “melodia del Guru”, con l’aggiunta di “Singh” (leone), simbolo di uguaglianza e forza.
Gurbani, nome punjabi, significa “parole del Maestro” e deriva dai testi sacri sikh, simbolizzando saggezza e spiritualità.
Il nome **Gurbar** è di origine punjabi, unendo “guru” (maestro, guida spirituale) a “bar” (pieno, abbondante) e così indica un “maestro colmo di saggezza”.
Gureet è un nome di origine indiana che significa "incontro di anime" o "incontro del destino", e rappresenta la rarità e l'insolitudine di questo nome nel corso della storia.
Gurekam Singh è un nome punjabi‑Sikh : Gurekam (guru + kam) “lavoro del maestro” e Singh (simha) “leone”, simbolo di coraggio.
Gurfateh è un nome persiano antico, che significa “porta della vittoria” (derivato da gur = guerra/porta e fatāh = apertura), diffuso soprattutto nelle comunità persiane e musulmane in India e in diaspora.
Gurhas Sahota è un nome di origine punjabi che significa "Signore dell'eleganza" o "Maestro della bellezza".
Gurinder è un nome maschile indiano, diffuso tra i sikh, che unisce “guru” (maestro spirituale) e “Indra” (divinità del cielo), e si può interpretare come “Il Maestro è Dio”.
Gurinder è un nome maschile di origine indiana che significa "guerriero forte come il sole", diffuso tra i Sikh e altre comunità del Punjab.
Gurish è un nome raro, di origini indù, persiane ed ebraiche, qui che significa “piccolo maestro”, “puro” o “seme di speranza”.
Gurjaap, nome punjabi formato da “Gur” (maestro) e “jaap” (ripetere il mantra), significa letteralmente “ripetizione del maestro”.