Nomi femminili e maschili : India.



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Eisha Valentina è un nome femminile di origine sanscrita che significa "vita" ed è stato portato da molte donne importanti nel corso dei secoli.
Ekagar, nome sanscrito formato da “ekā” (uno, unico) e “gāra” (città), significa “luogo unico” ed evoca unicità e centralità, pur essendo raro nelle registrazioni europee, è diffuso nelle comunità indiane e nella diaspora.
Ekaltra è un nome greco che significa “che eccelle oltre i confini”, evocando l’aspirazione a superare i limiti e a raggiungere l’eccellenza.
Ekam, nome di origine sanscrita che significa “uno” o “l’unico”, evoca l’unità, l’unicità e l’essenza universale della realtà.
Ekamajit, nome maschile sanscrito, significa “vincitore del mondo” ed evoca la vittoria e l’eccellenza.
Ekamdeep è un nome maschile indiano sanscrito che unisce “Ek” (uno) e “Deep” (lampada), significando “una luce” o “la luce unica”, simbolo di distinzione e spiritualità.
Ekamjot, nome indiano di uso sikh e punjabi, unisce “Eka” (unicità) e “Jot” (luce), significando “la luce dell’unicità”, simbolo di un’unico Dio e di illuminazione divina.
Ekampreet è un nome indiano del Punjab, formato da “Ek” (l’Uno, il Supremo) e “Preet” (amore), e significa “amore per l’Unico” o “amore divino”.
Ekamreet è un nome maschile indù, formato da “Ekam” (uno, unico) e “rit” (verità/ordine), che significa “l’unico che rispetta la verità”.
**Ekam Singh** è un nome sanscrito, dove *Ekam* significa “uno, unico” e *Singh* “leone”, evocando così unicità e forza.
Ekamveer Singh è un nome sikh indiano, composto da “Ekam” (uno/unione) + “Veer” (eroe) e dal cognome “Singh” (leone), incarnando l’idea di un eroe unico e coraggioso.
Ekanjit è un nome maschile indiano di radici sanscrite, formato da “Ekan” (uno, unità) e “jit” (vittoria), che significa “colui che raggiunge la vittoria” o “l’unico che realizza l’adempimento finale”.
Ekansha è un nome femminile di origine sanscrita indiana che significa “un solo desiderio” o “aspirazione singola”, evocando la forza di un obiettivo chiaro e determinato.
Ekansh Sharma è un nome indiano: **Ekansh** (eka = uno + ansh = parte) denota una parte indivisa dell’intero, mentre **Sharma** (sharman = gioia, conforto) evoca un’eredità brahmanica; ensemble, il nome esprime unicità e saggezza collettiva.
Ekjot è un nome di origine sanscrita (e punjabi) che significa “una luce singola”, evocando un’illuminazione unica e distintiva.
Eknoor, dal greco *ek* (da, di) e dall’arabo *noor* (luce), significa “di luce singola” e evoca un bagliore unico.
Ekroop è un nome indiano di origine sanscrita, che unisce “ek” (uno) e “rūpa” (forma) per significare “forma unica” o “unico aspetto”, simbolo di unità universale.
Elahi Kaur, nome sikh di radice persiana, unisce “Elahi” (divino) a “Kaur” (princesa), esprimendo nobiltà, spiritualità e uguaglianza.
Eliana Arya Fernando è un nome che fonde l’ebraico *Eliana* (Dio è mio), lo sanscrito *Arya* (nobile) e lo spagnolo *Fernando* (audace in battaglia), incarnando spiritualità, nobiltà e coraggio globale.
Elina Rishni Thamel è una combinazione di “Elina” (greco per torcia), “Rishni” (sanscrito per saggio) e “Thamel” (nepalese per luogo di culto), che incarna luce, saggezza e un’eredità culturale plurimodale.
Emi Aanya è un nome di origine indiana che significa "amore eterno".
Esha è un nome femminile di origine sanscrita che incarna il desiderio, la volontà e, in alcune interpretazioni, l’energia o il potere divino di una dea.
Il nome Eshal Fatima Kiani ha origini asiatiche, probabilmente pakistane o indiane, e significa "splendore" o "brillantezza". Fatima è un nome comune nella cultura islamica che significa "colei che è stata separata dalla sofferenza". Insieme, il nome completo potrebbe essere tradotto come "luce brillante separata dalla sofferenza".
Eshan è un nome indù derivato dal sanscrito “eśan”, che significa luce, compassione e illuminazione spirituale.
Eshneet è un nome di origine indiana che significa "la prima neve".
Evelyn Kaur è un nome di origine inglese e indiana, formato dalla combinazione dei nomi Evelyn e Kaur. Il nome Evelyn significa "vita nobile" o "nobile vivacità", mentre Kaur significa "lotos".
Faridi Napari è un nome composto che unisce l’arabo “Faridi”, “unico” o “prezioso”, al cognome italiano “Napari”, derivato da Napoli, simbolizzando un ponte culturale tra tradizioni arabo‑persiane e mediterranee.
**Fariyaad Kaur** è un nome sikh femminile che unisce l’arabo *fariyā‘* “lamentazione, supplica” a *Kaur*, titolo sikh che significa “leone”, simbolo di uguaglianza e indipendenza di genere. Insieme, evocano forza emotiva e identità culturale sikh indiana.
Fatehbir, di origine persiano‑araba, significa “colui che porta la vittoria” o “conquistatore”.
Fateh Singh è un nome sikh che unisce l’arabo “Fateh” (vittoria) al sanscrito “Singh” (leone), simbolo di trionfo e coraggio.
Fatehveer, nome indiano derivante dal persiano “Fateh” (vittoria) e dal sanscrito “Veer” (eroe), significa letteralmente “vittorioso eroe”.
Freya Indira è un nome di origine norrena e indiana che significa "signora" e "consigliere", combinando due culture diverse in un nome potente e unico.
Gagan, nome indiano derivato dal sanscrito *गगन* (gagan), significa “cielo” o “infinito firmamento”, evocando vastità e libertà.
Gagan Jot, nome indiano, significa “luce del cielo”, unendo il sanscrito *gagan* (cielo) e *jot* (luce).
Gaia Nirvana è un nome di origine greca e sanscrita, che fonde la dea della Terra con il concetto di liberazione spirituale.
**Gajasinghe Arachchige Bregan** è un nome cingalese che significa “re degli elefanti”, indica la casa del fondatore e l’appartenenza al clan Bregan.
Gauresh, nome sanscrito indiano, significa “signore della purezza” (o “lord of the world”), simbolo di potere spirituale e purezza universale.
Gauri, nome sanscrito derivato da *गौरी* (gāurī), significa “pura”, “bianca” o “luminoso”, evocando la purezza e la luce della dea Parvati.
"Il nome Gauri Abhimaani ha origini indiane e significa 'brillante come il sole'."
Gaurik è un nome indù, formato da “Gaur” (bianco, puro) + il suffisso diminutivo “‑ik”, che indica “piccolo brillante”, e origina dalle regioni montane dell’Uttarakhand e del nord‑est indiano, evocando purezza e tradizione sanscrita.