Nomi femminili e maschili : Sikhismo.



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Sehajjot è un nome raro, derivato dalla radice araba *s‑h‑j* (andare, trasportare) e che significa “colui che viaggia con facilità”, con connotazioni persiane e sanscrite di “naturale” e “innato”.
Il nome Sehaj Kaur è di origine indiana e significa "principio divino". È composto da due parole sikh, "Sehaj" che indica la tranquillità interiore e "Kaur" che è un titolo onorifico usato per le donne sikh.
Il nome Sehaj Noor ha origini indiane e significa "serenità divina" o "pace divina".
Sehajpreet è un nome indiano originario del Punjab, derivato da “sehaj” (semplice, sincero) e “preet” (amore), e significa “amante naturale” o “colui che ama con sincerità”.
Sehajreet è un nome persiano moderno, formato da *seḥaj* (semplice, genuino) e *reẓ* (sentiero), che significa “sentiero semplice” o “cammino autentico”, simbolo di purezza e autenticità.
Sehaj Simone è un nome che fonde la semplicità e la calma indiana (*sehaj*) con l’ascolto e l’attenzione ebraica‑italiana (*Simone*), evocando armonia interiore e sensibilità universale.
Sehajveer Singh è un nome sikh indiano che unisce “Sehaj” (facile, spontaneo) e “Veer” (valente, coraggioso) al cognome “Singh” (leone), significando “colui che affronta le sfide con calma e coraggio”.
Seharpreet, nome di origine Punjabi Sikh, unisce “sehar” (alba) e “preet” (amore), significando “passione per la prima luce del giorno”.
Il nome Sehaj Kaur è di origine Punjabi e significa "principe della corona", letteralmente "corona dei principi". Questo nome ha una storia antica e ricca di significato per la cultura Sikh, ed è spesso dato alle femmine nella comunità Sikh come un simbolo di nobiltà e dignità.
Shabad, di radici punjabi (da *shabad* “parola”, “canto”), è un nome raro che evoca la voce sacra e l’arte della parola.
Shabadjot è un nome indoa‑sikhico, formato da “Shabad” (parola sacra) e “Jot” (luce), che significa “luce della parola sacra”.
Shehzadi Kaur è un nome di origine indiana che significa "principessa coraggiosa", tradizionale del Punjabi e spesso dato alle bambine per onorare la tradizione Sikh.
Shivjot Singh è un nome sikh che combina “Shiv” (devozione a Shiva) e “jot” (luce), per “la luce di Shiva”, con il cognome “Singh” (leone), simbolo di coraggio e forza.
Shubman è un nome di origine indiana che significa "colui che è come il sole".
Sidak è un nome arabo, derivato da *siddiq* (صديق) che significa “fedele, veritiero”, diffuso in molte culture islamiche e poco comune in Italia.
Sidakdeep è un nome di origini indiane di etimologia ignota e significato sconosciuto, probabilmente di tradizione sikh e legato alla religione nata nel XV secolo nel nord dell'India che promuove l'uguaglianza, la pace e la giustizia.
Sidak Kaur è un nome femminile di origine punjabi che significa "signora della propria fortuna" o "principessa delle proprie azioni".
Sifat Kaur è un nome sikh che fonde il termine arabo‑urdu *sifat* (“carattere, qualità”) con *Kaur*, titolo sikh che significa “principessa”, simbolizzando eccellenza, nobiltà e dignità femminile.
Simran, derivato dal sanscrito *smṛti*, significa “ricordo” o “meditazione nella memoria” e nasce nella tradizione sikh e indù, evocando contemplazione e devozione.
Simranjit è un nome indiano, originario delle comunità punjabi e sanscrite, che unisce “simran” (ricordo, meditazione) e “jit” (vittoria), per indicare il trionfo ottenuto dalla contemplazione.
Simrat è un nome femminile di origine indiana, derivato dal sanscrito *simra* (“ricordare”) e indica “chi ricorda”, simbolo di memoria e anima nelle comunità Punjabi e Sikh.
Il nome Simrat Kaur è di origine punjabi e significa "canto divino della regina", onorando la figura della regina Sikh e la tradizione musicale sikh.
Il nome **Singh Anoop** nasce dal sanscrito *singh* (“leone”) e *anoop* (“incomparabile”), evocando forza, nobiltà e unicità.
Siratpreet è un nome indiano di origine sikh, formato dall’arabo *sirat* («sentiero») e dal punjabi *preet* («amore»), etichettandolo “amante del cammino spirituale”.
Sofia Kaur è un nome di origine mista composto dai nomi Sofia e Kaur. Il nome Sofia ha origini greche e significa "saggezza" o "prudenza", mentre il nome Kaur ha origini sikh e significa "principe" o "re". Insieme, questi due nomi possono essere tradotti come "saggezza del principe" o "prudenza regale" e simboleggiano l'unità tra le culture greca e sikh.
Subaitasara è un nome indù di origine sanscrita che significa “l’essenza luminosa del bene”, simbolo di purezza e luce interiore.
Sudev è un nome maschile di origine sanscrita, formato da *su* (“buono, nobile”) e *dev* (“dio”), che significa “buon dio” o “divinità buona”.
Sukhkirat, nome indù‑punjabi, fonde “sukh” (felicità, pace) e “kirat” (lavoro virtuoso), incarnando l’idea di “lavoro che porta serenità”.
Sukhleen, nome femminile indiano del Punjab, significa “immerse nella pace e nella felicità”.
Sukhman è un nome indiano di origine sanscrita, formato da “sukh” (felicità) e “man” (mente), che significa “mente felice” o “anima gioiosa”.
Sukhmanjeet è un nome maschile di origine indiana, composto dal sanscrito “Sukh” (felicità) e “Manjeet” (vittoria della mente), e significa “vittoria della felicità” o “conquista della pace interiore”.
Il nome Sukhmanjit, d'origine indiana, significa "vittoria della propria anima" ed è composto dalle parole sikh "Sukh", che indica felicità e pace interiore, e "Manjit", che significa vittoria o successo. Questo nome è tradizionalmente dato ai bambini maschi nella comunità sikh come augurio di una vita felice e vincente.
Sukhmanjit è un nome sikh del Punjab, composto da Sukh (felicità/pace), man (mente/anima) e jit (vittoria), che indica “vittoria della mente della felicità” o “conquista della pace interiore”.
Sukhman Kaur è un nome di origine sikh che significa "Principessa della pace".
Sukhman Singh è un nome sikh del Punjab, formato da “Sukhman” (mentre serena, pacifica) e “Singh” (leone), che unisce equilibrio interiore e forza nobili.
Sukhmeet è un nome indiano punjabi che significa “amico della felicità” o “compagno della pace”.
Sukhneet è un nome di origine indiana che significa "grazia" o "eleganza".
Sukhpreet, nome originario del Punjab Sikh, unisce i sanscriti *sukh* (pace, felicità) e *preet* (amore, affetto), esprimendo l’amore per la serenità.
Sukhreet, di origine arabo‑persiana, deriva dalla radice s‑k‑r che indica l’oro e significa “splendore” o “luminosità”.
Sukhsehaj è un nome punjabi, composto da “sukh” (pace, felicità) e “sehaj” (naturale, spontaneo), significando “chi porta la serenità con naturalezza”.