Nomi femminili e maschili che iniziano con la lettera “B”..



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**Bryson Ifesinachi** è un nome che fonde l’anglosassone “Bryson” (letteralmente “figlio della collina”) con l’Igbo “Ifesinachi” (“il primogenito è un dono divino”), celebrando così terra e spiritualità.
Btisam è un nome di origine araba, derivato dal verbo “t‑s‑m” che significa “sorridere”, e indica “colui che porta il sorriso”.
Btissam è un nome femminile di origine araba‑amazigh, che significa “figlia del sorriso” o “colui che porta gioia”, diffuso in Marocco, Algeria, Tunisia e in Italia.
Buba è un nome breve, di origini araba‑africane, Bantu e slave, che in ogni lingua indica “figlio”, “padre di un giovane cammello” o “giovinezza”.
**Bubacarr** è un nome africano del Sahel, adattato dall’arabo *Abū Bakr* “padre del camello giovane”, che simboleggia forza, leadership e la tradizione islamica delle comunità occidentali.
Buba Emir, nome composto dall'africano affettuoso **Buba** (diminutivo di “Abu”, padre) e dall'arabo **Emir** (comandante), denota un “padrone guida” e riflette la fusione di eredità africana e musulmana.
Buba Fofana è un nome mandé del Sahel, dove *Buba* evoca il colore della terra e *Fofana* indica la discendenza dal capo Fofa, simbolo di identità culturale e storica.
Il nome Buchra è di origine araba e significa "sorgente o fonte di bellezza".
Buglem è un nome raro di origine indoeuropea, derivato dal latino *bugo* “corpo arrotolato” e dal suffisso *‑lem*, che evoca un “luogo arrotolato” o territorio dove il terreno si piega.
Buglem Sare, nome di radici indoeuropee e slave, significa “colui che si innalza verso il cielo”, evocando spirito elevato e libertà.
Bujar è un nome albanese derivato dall’aggettivo *bujar*, che significa “generoso” o “abbondante”, simbolo di prosperità e benevolenza nella cultura albanese.
Bujare Alice è un nome che fonde l’albanese **Bujare** («generoso, abbondante») con l’origine tedesca **Alice** («nobile»), incarnando così ricchezza culturale e nobiltà.
Bukurije è un nome di origine bantu (Kinyarwanda e Kirundi) diffuso in Etiopia, Eritrea, Ruanda e Burundi; le radici *buku*‑*urije* e il suffisso *‑je* lo rendono “colui che porta la bellezza” o “splendore”.
Bukurosh è un nome di origine indoeuropea‑turca, derivante da **buk** (punto di svolta o curva) e dal suffisso **‑rosh** (luminosità/ significato), spesso interpretato come “splendente” o “significato”.
Bukuroshe è un nome africano di origine swahili che significa "Dio è il mio creatore".
**Buna** è un nome raro, derivante dal turco “questo”, dal bantu “donazione” o “ringraziamento” e dal dialetto italiano “buono”, e significa “colui che porta bene” o “donatore”.
Bunyamin è una variante turca del nome ebraico Benjamin, che significa “figlio della mano destra” o “figlio del sud” e risale alle radici hebraiche antiche.
Burak è un nome maschile di origine araba che significa “cavallo celeste” o “veicolo volante”, simbolo di rapidità e di viaggi straordinari.
Burejd è un nome maschile di origine araba, derivato da *burayd*, che in arabo indica una “piccola collina” (simbolo di stabilità) o un “falco” (simbolo di rapidità).
Burham è un nome raro, derivato dall’arabo *Burhan* (prova, evidenza) e che indica chi dimostra, con un accenno storico alle radici germaniche *burg* e *ham* (forte, villaggio).
Il nome **Burhan** deriva dalla radice araba *b‑r‑h* e significa “prova, evidenza, dimostrazione”, diffuso sin dall’inizio dell’Islam in molte culture musulmane.
Burhan Abderrahmane è un nome arabo composto da **Burhan**, “prova” o “evidenza”, e **Abderrahmane**, “servo del Misericordioso”, che unisce quindi certezza e devozione divina.
Burhan Faqih è un nome di origine araba che unisce “Burhan” (prova, evidenza) e “Faqih” (giurista), evocando la dimostrazione di una profonda conoscenza giuridica.
Burhan Tajamal è un nome di origine araba che unisce “prova, evidenza” (Burhan) a “coro della speranza” (Tajamal), evocando una certezza di verità e una dignità di aspirazione.
Burim è un nome maschile di origine albanese che significa “fonte” o “origine”, simbolo di nascita e continuità.
Il nome **Buron** è di origine germanica antica, derivante dal termine *burg* («fortezza» o «castello») e indicava originariamente la persona che viveva o guardava una fortezza.
Il nome arabo Burooj significa "stelle".
Buruj Ahmed Yehya Bakry Moawad è un nome arabo composto da cinque elementi : “Buruj” (torre, fortezza), “Ahmed” (altamente lodato), “Yehya” (vita), “Bakry” (pecora) e “Moawad” (promessa), che insieme esprimono forza, lode, vitalità e affidabilità.
Buse è un nome turco che indica il “tern”, un piccolo uccello marino, simbolo di leggerezza, libertà e connessione con la natura.
Il nome Busera ha origine africana, più precisamente dall'area etiope-eritrea. Deriva dal verbo amharico "bus" che significa "vincere" o "trionfare", quindi il nome può essere tradotto come "colei che vince" o "colei che trionfa".
Bushra è un nome femminile di origine araba, derivato dalla radice *B–Š–ʿ*, che significa “buona notizia” o “annuncio favorevole”.
Bushra binte è un nome femminile arabo derivato dalla radice š-r-ʾ, che significa “buone notizie”, e il suffisso binte indica “figlia di”, sottolineando la discendenza familiare.
Bushra Yasin è un nome proprio arabo composto che significa "invito alla felicità".
Busra è un nome arabo che significa “splendente” o “luminoso”, derivato dal termine “būrsā” e richiama l’idea di luce e chiarezza.
Busso, nome italiano di origine germanica “bus-” (ramo, albero), è diffuso nel Nord Italia e ricorda le radici germaniche e la tradizione locale.
Buthaina Ahmed Abdelnassef Madbouly è un nome di donna arabo che significa "primo" o "inizio".
Bveatrice è una rara variante del nome Beatrice, derivato dal latino *beatus* “benedetto, felice”, che significa letteralmente “portatrice di benedizione” o “colui che porta la felicità”.
Byron è un nome anglosassone, derivato dal toponimo “Byron” (dimora vicino al fiume), che è diventato personale grazie alla fama del poeta George Gordon Byron.
Byron Paolo combina l’origine inglese di Byron, un termine topografico del Yorkshire, con Paolo, forma italiana di Pietro che significa “roccia”, creando un nome bilingue che unisce eredità letteraria e tradizione italiana.