**Wahib** è un nome maschile di origine araba, derivato dal verbo *wahaba* (وَهَبَ) che significa “dare, offrire”. La radice *wahib* indica quindi “colui che dona”, “donatore”, ed è spesso utilizzato per esprimere l’idea di generosità e di offerta in senso spirituale.
Nelle tradizioni linguistiche arabe, *Wahib* è spesso associato al concetto di dono divino, in quanto la frase “Allah waḥib” (“Dio è donatore”) è una frase molto diffusa. Come nome proprio, si è diffuso principalmente tra le comunità musulmane del Medio Oriente, del Nord Africa e delle isole Baleari, dove è stato adottato anche in forme leggermente diverse, come *Wahby* o *Wahib al‑Shah*.
Storicamente il nome è apparsa in numerosi documenti medievali islamici, come cronache di regni arabi e cronologia dei califfati, e è stato portato da figure di rilievo nella scienza, nella letteratura e nella politica. Per esempio, **Wahib al-Mahdi** (VIII secolo) è stato un noto cronista arabo, mentre **Wahib ibn Khalid** è stato un rinomato poeta del periodo della dinastia Abbaside.
Oggi *Wahib* è ancora usato in molte regioni, soprattutto tra le famiglie che mantengono le tradizioni culturali e linguistiche arabe. Il suo significato di “donatore” rimane un simbolo di generosità e di altruismo, valori centrali nelle comunità che lo scelgono come nome.
Il nome Wahib è stato dato a 12 bambini in Italia dal 2008 al 2022. Nel 2008 sono nati 10 bambini con questo nome, mentre nel 2022 solo 2 bambini hanno ricevuto il nome Wahib.