**Valentina**
Il nome *Valentina* nasce dal latino *Valentinus*, che a sua volta deriva dall’aggettivo *valens* “forte, vigoroso, sano”. In origine, quindi, il suo significato letterale è “colui che è forte, vigile”. Si tratta di un nome maschile in latino, di cui la forma femminile è stata adottata già nel Medioevo, quando la cultura romana e cristiana cominciò a trasformare numerosi cognomi in nomi propri di persona.
La prima attestazione di *Valentina* risale ai secoli V–VI d.C., quando fu usata come soprannome per indicare persone con una certa bravura o resistenza, soprattutto in ambito militare. Con l’avvento del cristianesimo, il nome divenne sempre più popolare grazie al vescovo di Módena, San Valente (c. 400–465), venerato per la sua dedizione alla giustizia e alla giustizia cristiana.
Nel Rinascimento il nome si diffuse in tutta l’Italia, soprattutto nei centri culturali come Roma e Firenze, dove la nobiltà e la borghesia lo adottavano per onorare le figure storiche legate alla figura di San Valente e per i suoi valori di coraggio e lealtà. Il nome fu poi trasportato nelle Americhe e nelle colonie europee, diventando comune in molte lingue con leggere variazioni di pronuncia e grafia (*Valentina* in spagnolo, *Valentina* in portoghese, *Valentina* in russo, ecc.).
Dal XIX secolo in poi, con l’afflusso di figure letterarie e politiche, *Valentina* si è consolidata come un nome classico, ampiamente diffuso in Italia e in molti paesi europei. Sebbene la sua popolarità abbia subito variazioni di tendenza, la semplicità del suo suono e la forza intrinseca del suo significato lo rendono un nome senza tempo.
In Italia, il nome Valentina è stato dato solo due volte nel 2000 e in totale ci sono state 2 nascite con questo nome dal 2000 fino ad oggi.