**Corona**
Il nome *Corona* nasce dall’antico latino *corōna*, termine che indica una corona, un guirlandone o un anello di gloria. L’origine del vocabolario è probabilmente del greco *korōnē*, “coro”, “corona”, e nella cultura romana il simbolo era riservato ai vincitori di gare, ai premiati di campi militari e, più in generale, a chi era degno di un riconoscimento ufficiale.
Nel medioevo il nome cominciò a essere usato come soprannome per le famiglie che portavano un simbolo di corona o di annulo in armatura o in stendardo. Successivamente, la denominazione si trasmutò in cognome, con la diffusione in varie regioni italiane: Lombardia, Piemonte, Toscana e Lazio. Nei documenti notarili del XII e XIII secolo si notano già “de Corona”, “di Corona” o semplicemente “Corona” come indicazioni di appartenenza a un clan o a un territorio.
Con l’avvento delle iscrizioni in latino nei secoli successivi, il cognome divenne fuso con le famiglie di medie e alte origini, soprattutto in zone dove l’arte e la scienza erano in crescita. Alcuni cronisti menzionano la “Corona” in legami di matrimonio o in trattati di compravendita, testimoniando la sua diffusione come identificatore sociale.
Nel XIX e XX secolo, la maggior parte delle occorrenze di *Corona* rimane in forma di cognome; tuttavia, in alcune comunità italiane, specialmente in quelle con radici antiche, il nome appare ancora come nome proprio, soprattutto in chiusura di tradizioni familiari. Oggi *Corona* continua a essere una scelta elegante e storicamente carica, riconosciuta per la sua sonorità semplice ma d’impatto, che rispecchia l’eleganza di un oggetto d’antica raffinatezza.
In Italia, il nome Corona ha registrato solo due nascite nel corso del 2023. Nel complesso, il numero totale di bambini chiamati Corona in Italia è rimasto invariato a due dalla nascita più recente.