**Amatur – Origini, significato e storia**
**Origini etimologiche**
Il nome *Amatur* proviene dal latino *amātor*, derivato del verbo *amāre* “amare”. In latino *amātor* è il sostantivo maschile che indica “colui che ama”, “amante”, con un uso spesso poetico o letterario. La forma *amatur* è la terza persona singolare del congiuntivo presente di *amāre* (“che ama”), ma nel contesto onomastico viene trattata come una variante del nome *Amator* o *Amaturo*, che nel Medioevo era usata in poesia e in testi di erudizione per indicare l’amante o l’amante idealizzato.
**Significato**
Il significato intrinseco di *Amatur* è quindi “amante”, “colui che ama”. Si tratta di un nome che riflette una qualità di affetto e di attaccamento, ma non è associato a particolari caratteristiche di personalità; più che un “sostantivo nominale”, è una designazione di una condizione emotiva o di una posizione di qualcuno che ama.
**Storia e diffusione**
Il nome è apparso per la prima volta nei manoscritti latini del periodo augusteo, dove viene impiegato nei trattati di filosofia morale per esprimere l’idea di “amore dell’anima” (Amor animae). Con il passare dei secoli, la forma latina ha attraversato i confini del sacro e del profano, trovandosi nelle poesie scolastiche del Medioevo italiano. Nei testi di Guido Guinizzelli e di Guido Cavalcanti, per esempio, la parola *amatur* appare in versi dedicati all’amore cortese, sebbene spesso in forma di derivato (amatur) o di participio (amaturus).
Nel Rinascimento, *Amatur* era usato in poche biografie e in alcuni epigrammi come nome letterario per riferirsi a scrittori o poeti che esprimevano la loro passione per l’arte. Durante l’età moderna, il nome è diventato estremamente raro, rimanendo principalmente un oggetto di studio per gli onomastici. In alcune regioni dell’Italia settentrionale, soprattutto in provincia di Milano, si riscontrano occasionalmente iscrizioni di “Amatur” o “Amator” nei documenti d’arte, ma non come nome di persona ma come etichetta di opere o di artisti.
Nel XXI secolo il nome è praticamente scomparso dalla pratica onomastica quotidiana, ma continua a essere citato in studi di storia della lingua, in particolare in corsi di etimologia latina e di analisi dei testi poetici medievali. Alcune raccolte di nomi antichi lo riportano come esempio di nome di origine latina che, pur non essendo più in uso, ha influenzato la percezione del concetto di “amante” nelle tradizioni letterarie italiane.
In sintesi, *Amatur* è un nome latino che, dal suo inizio nei testi filosofici di Roma, ha viaggiato attraverso l’età medievale e rinascimentale, lasciando tracce nelle liriche d’amore e nelle annotazioni dei poeti, prima di ritirarsi quasi completamente dal palinsesto onomastico moderno.
Il nome Amatur è stato scelto solo due volte come nome per bambini nati in Italia nel 2023, secondo le statistiche recenti sul registro dei nomi. Questo nome poco comune potrebbe essere una scelta unica e originale per i genitori che cercano di distinguere il loro bambino dalla folla. Tuttavia, è importante tenere presente che scegliere un nome uncommon può anche avere conseguenze negative come l'isolamento sociale o la difficoltà nella ricerca di articoli scolastici con il proprio nome. In ogni caso, la scelta del nome dipende sempre dai gusti personali dei genitori e dalla loro volontà di distinguere il proprio figlio in modo positivo ed educativo.