**Olindo** è un nome proprio maschile di uso italiano.
La sua origine risale al periodo medievale, quando il territorio italiano era attraversato da popolazioni germaniche, in particolare dai Longobardi. Il nome è probabilmente una forma italiana di *Alindo*, derivato dal germano *al* “vecchio, anziano” e dal suffisso *‑indo* con un valore di “amico” o “guerriero”. L’evoluzione linguistica, che ha dato luogo a *Olindo*, è stata favorita dal contatto con la lingua latina e dai cambiamenti fonetici tipici dei dialetti meridionali.
Il significato letterale di Olindo può essere interpretato come “l’anziano” o “l’anziano amico”, evocando una figura di esperienza e saggezza. In alcune testimonianze medievali il nome è stato attribuito a figure ecclesiastiche e a nobili, dimostrando la sua diffusione in ambiti di rilievo sociale e culturale.
La documentazione più antica che cita Olindo risale al X secolo, dove appare in cronache di città come Napoli e Benevento. Durante il XII‑XIII secolo il nome si diffonde nei manoscritti religiosi e nei trattati di diritto, testimoniando un certo grado di uso diffuso nella società feudale. Nel Rinascimento, sebbene meno comune, il nome compare ancora in opere letterarie e in alcuni registri di nobiltà.
Nel periodo moderno, l’uso di Olindo è diminuito, ma il nome continua a esistere soprattutto nelle zone meridionali d’Italia, dove conserva un valore tradizionale e storico.
Le statistiche sul nome Olindo in Italia mostrano un leggero aumento nel numero di nascite dal 2000 al 2001. Nel 2000, ci sono state solo 8 nascite con il nome Olindo, mentre nell'anno successivo il numero è aumentato a 12. In totale, dal 2000 al 2001, ci sono state 20 nascite con questo nome in tutta l'Italia. È interessante notare che questo nome, pur non essendo molto comune, ha ancora un certo numero di bambini e bambine che lo portano, anche se il numero di nascite è rimasto abbastanza basso nel corso degli anni.