**Epifania** è un nome di origine greca, che ha attraversato il tempo e le culture fino a giungere all’Italia. Deriva dal termine *epiphaneia* (ἐπιφάνεια), che in greco antico significa “manifestazione, comparizione, apparenza”. Il prefisso *epi-* indica “sopra, oltre” e il verbo *phainein* “mostrare”, dunque l’insieme denota l’atto di fare apparire, di rivelare.
Il nome è entrato nel lessico latino come *Epiphania* e, in seguito, ha avuto varie forme: *Epifanio* in spagnolo e portoghese, *Epiphanius* in latino, *Epifanio* in italiano, con la variante femminile *Epifania*. È stato usato sia come nome proprio che come cognome in diverse epoche. Nel Medioevo e nell’età moderna, il nome compare in documenti notarili e in testimonianze di crimini e successi in diversi cantieri urbani, ma non era particolarmente diffuso, soprattutto nel territorio italiano.
Negli anni del Rinascimento, alcuni scrittori l’hanno citato in testi di letteratura, in particolare in componimenti epigrafici e in opere di prosa d’epoca. Durante il XIX secolo, con la rinascita degli studi classici, *Epifania* ha conosciuto una leggera riscoperta, sebbene rimanga un nome di nicchia.
Oggi, *Epifania* è considerata un nome elegante e raffinato, che conserva la sua radice classica e la bellezza sonora del suo significato originario.
In Italia, il nome Epifania è relativamente raro. Secondo le statistiche, solo 2 bambini sono stati chiamati Epifania ogni anno dal 2000. Tuttavia, a partire dal 2000, il numero totale di bambini chiamati Epifania in Italia è rimasto invariato a 2.