**Alfredo** è la forma italiana del nome **Alfred**, che deriva dall’inglese antico *Ælfræd*. Il composto è formato da *ælf*, “elfo”, e *ræd*, “consiglio” o “saggezza”, e quindi il significato è appunto “consiglio sapiente” (o “consiglio degli elfi”).
Il nome fu introdotto in Italia a partire dal Medioevo, probabilmente grazie ai contatti culturali con le corti anglosassone e germaniche. Negli secoli successivi si diffuse soprattutto tra le classi nobili e aristocratiche, e nel XIX‑XX secolo divenne popolare anche tra le famiglie civili. La sua diffusione ha subito un picco tra gli anni ’20 e ’30 del secolo scorso, quando il nome Alessandro e la variante Alfredo erano tra i più comuni per i neonati.
Oltre alla forma “Alfredo”, in Italia si trovano diminutivi o varianti dialettali come “Alf” o “Alfredino”. Il nome è stato indossato da numerosi personaggi di rilievo: l’icona del calcio, Alfredo Di Stéfano; il celebre scrittore e poeta Alfredo V. G.; l’attivista e intellettuale Alfredo D., e molti altri nel campo della scienza, della letteratura e delle arti.
In sintesi, **Alfredo** è un nome di origine germanica, che porta con sé il concetto di “consiglio sapiente”, e ha avuto una lunga e costante presenza nella cultura e nella società italiane.
In Italia, il nome Alfredo è stato utilizzato per solo 4 volte nel corso dell'anno 2000. Dal 2000 ad oggi, il nome Alfredo non ha avuto una grande popolarità tra i genitori italiani. Tuttavia, ogni nascita di un bambino con questo nome contribuisce alla ricchezza della diversità dei nomi in Italia.