**Filipo** è un nome proprio di persona di origine greca, derivato dal termine *phílōpos* («amante», “affezionato”), composto da *philein* («amare») e *ops* («volto» o «viso»). La radice greca ha attraversato la lingua latina dove si è trasformata in *Philippus*, da cui poi si è diffusa in molte lingue europee. In italiano la variante “Filipo” è particolarmente tipica del passato, soprattutto in Italia settentrionale, dove è stata usata con frequenza tra il Medioevo e l’età moderna.
Il nome è stato portato da diversi personaggi storici di rilievo: **Filipo II di Macedonia**, re che ha unificato i reami greci prima della conquista di Alessandro Magno; **Filipo da Aversa**, un importante esponente della nobiltà italiana del XIII secolo; e **Filipo da Pisa**, noto poeta del Rinascimento. Nel corso dei secoli il suo utilizzo è stato soprattutto in ambito aristocratico e ecclesiastico, ma è comparso anche in contesti più ampi, spesso come variante di “Filippo” in registri parrocchiali e documenti civili.
Nel panorama moderno, il nome “Filipo” è meno comune, ma resta presente in alcune regioni italiane e continua a essere scelto per la sua sonorità elegante e la storia culturale che porta con sé.
Il nome Filippo ha un popolare picco di popolarità in Italia durante gli anni '90 e all'inizio degli anni 2000, con un totale di 22 nascite registrate nel nostro paese tra il 2000 e il 2008. Tuttavia, la tendenza sembra essere diminuita negli ultimi anni, con solo due nascite registrate finora nel 2023.
Nonostante questo calo recentemente, il nome Filippo continua ad essere ampiamente utilizzato in Italia, probabilmente a causa della sua tradizione storica e culturale. Infatti, è stato uno dei nomi più popolari per i bambini italiani nei secoli passati ed è ancora considerato un nome di successo e distintivo oggi.
In generale, le statistiche suggeriscono che il nome Filippo è un nome tradizionale ma al tempo stesso moderno in Italia, con una lunga storia di utilizzo popolare e una continua popolarità tra i genitori moderni.