**Gilberto**
Il nome Gilberto è di origine germanica, derivato dal composto *Willaibert* (o *Wilbert*), unione di *wil*, “volontà, desiderio”, e *berht*, “luminoso, famoso”. La traduzione letterale quindi è “colui che porta luce con la volontà”, “volontà brillante”.
Nel corso del Medioevo il nome si diffuse in Italia con la forma latina *Giliberto*, grazie ai contatti con i popoli germanici che invasero e si stabilirono nel territorio italiano. Era particolarmente diffuso tra la nobiltà e la classe militare, dove la sua connotazione di forza e chiarore si adattava ai valori di onore e leadership.
Durante il Rinascimento il nome fu adottato da diversi artisti, scienziati e amministratori, consolidandone la presenza nelle cronache e nelle opere letterarie italiane. Anche nel periodo della Prima Repubblica e del Risorgimento, figure di spicco portarono il nome Gilberto nei circoli culturali e politici.
Oggi Gilberto è riconosciuto come un nome tradizionale e rispettato, con un suono classico e un passato ricco di radici storiche. La sua diffusione si è mantenuta soprattutto nelle regioni settentrionali e centrali, dove la storia delle migrazioni germaniche ha lasciato un’impronta indelebile sul panorama toponimo‑onomastico italiano.
Il nome Gilberto è stato piuttosto popolare in Italia durante il primo decennio del 2000, con un picco di 52 nascite nel 2000. Tuttavia, nel corso degli anni, il numero di bambini called Gilberto è diminuito gradualmente, passando da 46 nascite nel 2001 a sole 12 nascite nel 2022.
Gli anni con il maggior numero di nascite per il nome Gilberto sono stati il 2000 e il 2007, entrambi con 52 e 50 nascite rispettivamente. Tuttavia, a partire dal 2014, il numero di bambini called Gilberto è diminuito notevolmente, con solo 18 nascite in quell'anno.
In totale, tra il 2000 e il 2023, ci sono state 610 nascite in Italia con il nome Gilberto. Sebbene non sia più uno dei nomi più popolari oggi, è ancora un nome che ha una storia e una presenza nella cultura italiana.