**Raffa**
Il nome *Raffa* è una variante italiana del nome biblico *Raphael*, derivato dall’ebraico *Rəḥāfāʾ*. L’etimologia è formata dal verbo *rapha* “guarire” e dal sostantivo *El* “Dio”, quindi la traduzione letterale è “Dio ha guarito” o “Guarito da Dio”.
Nel corso dei secoli il nome si è diffuso in Europa con forme diverse: in latino *Raphaelus*, in spagnolo *Raphaël* o *Rafael*, in francese *Raphaël*, e in italiano la forma completa più comune è *Raffaele*. *Raffa* è emerso come un abbreviazione affettuosa e informale, spesso usata nella vita di tutti i giorni e nei documenti di cronaca locale.
La sua presenza storica è documentata sin dall’epoca medievale: registri d’anagrafe e documenti notarili del XII e XIII secolo riportano l’uso di *Raffa* come nome proprio in diverse province lombarde e venete. Nelle cronache d’arte, l’artista Raffaello Sanzio da Urbino (Raffaello) è spesso citato con l’abbreviazione *Raffa*, evidenziando la familiarità con il termine anche nel contesto culturale.
Oggi *Raffa* rimane un nome piuttosto rari, ma ancora riconosciuto e utilizzato in alcune regioni italiane, soprattutto nel nord. È anche frequente come cognome, testimonianza della tradizione di trasformare nomi propri in cognomi di famiglia.
In sintesi, *Raffa* è un nome di origine ebraica, portato in Italia tramite le traduzioni cristiane del Vangelo, che ha mantenuto una forma breve e affettuosa nel tempo, presente sia come nome proprio sia come cognome.
Le statistiche mostrano che il nome Raffa è stato assegnato solo due volte in Italia nel corso dell'anno 2022. In totale, ci sono state due nascite con questo nome in Italia durante quell'anno.