**Diodio** è un nome proprio maschile la cui origine è anticamente greca. Si tratta di una variante italiana del nome greco **Διόδοτος (Diodotos)**, composto dalle parole *dio* “dio, divino” e *tópos* “dato, donato”. Il significato, dunque, è “donato dai divini” o “dono di Dio”.
Nell’antichità greca il nome era usato con certa frequenza tra i filosofi e gli storici, in particolare tra i seguaci di Platone e di Aristotele. Un celebre esponente di questa tradizione è Diodoro Siculo, noto in latino come **Diodorus Siculus**, autore di un grande *Bibliotheca historica* (Biblioteca storica). Anche se il suo nome completo non è esattamente Diodio, la radice “Diod-” è alla base di entrambe le forme.
Con l’avvento del cristianesimo e l’influenza della cultura greco‑latina, il nome fu introdotto in Italia nei primi secoli dopo Cristo. Durante il Medioevo e il Rinascimento, fu riscontrato soprattutto nelle regioni centrali e settentrionali, dove i parroci e i dilettanti della letteratura scelsero nomi con radici classiche. Nonostante la sua rarità rispetto ad altri nomi latini, Diodio è stato adottato da alcuni contadini, artigiani e, in maniera più sporadica, da figure del mondo accademico e delle arti.
Oggi il nome è piuttosto poco comune, ma conserva ancora il suo fascino etimologico e la sua connessione con la tradizione greco‑classica, testimoniando la lunga storia di scambi culturali tra le civiltà mediterranee.
Il nome Diodio è stato scelto solo due volte come nome per i bambini in Italia negli ultimi due anni. Nel 2022, c'è stata una sola nascita registrata con il nome Diodio, mentre nel 2023 ce ne è stata un'altra. In totale, quindi, ci sono state due nascite registrate con il nome Diodio in Italia dal 2022 al 2023.