**Niccolò** è un nome di origine greca, derivato dal termine *Nikolaos* (νίκος *nikos* “vittoria” + *laos* “popolo”). La sua traduzione letterale è quindi “vittoria del popolo”. La traslitterazione latina ha prodotto la forma *Nicholaus*, dalla quale si è evoluto in molteplici varianti nei diversi popoli europei: *Nicholas* in inglese, *Nicola* in spagnolo, *Nicolas* in francese e, in Italia, la forma più comune è *Niccolò*.
Nel Medioevo, grazie alla diffusione della venerazione di San Nicola di Myra, il nome divenne molto diffuso in Italia, soprattutto nelle regioni settentrionali e nel centro. Con il Rinascimento il suo utilizzo si consolidò ulteriormente, dando origine a numerosi personaggi storici di rilievo: Niccolò Machiavelli (filosofo e scrittore del XIV secolo), Niccolò Paganini (maestro di violino del XIX secolo) e Niccolò Tommaseo (scrittore e diplomatico del XIX secolo).
Nel corso dei secoli il nome ha mantenuto una costante presenza nelle registrazioni di stato civile e nelle biblioteche italiane, sebbene la sua popolarità sia variata in base alle mode di denominazione. Oggi *Niccolò* è ancora un nome molto diffuso, particolarmente apprezzato per la sua sonorità elegante e per il suo ricco bagaglio storico.
Nel corso degli anni dal 2000 al 2002, il nome Niccolo è stato scelto per un totale di 17 bambini nati in Italia. In particolare, nel 2000 sono stati registrate solo 3 nascite con questo nome, mentre nel 2001 le nascite sono aumentate a 5. Tuttavia, nel 2002 il nome Niccolo è stato scelto per ben 9 bambini nati in Italia. Questi numeri suggeriscono che nel corso degli anni il nome Niccolo ha goduto di una certa popolarità e tendenza al rialzo tra i genitori italiani.