**Gavrilo** è un nome proprio di persona di genere maschile, diffuso soprattutto nei paesi del Baltico e dell’Europa dell’Est, ma presente anche in Italia, soprattutto nelle comunità di immigrati slavi.
Il nome ha origini greche: deriva da *Γαβριήλ* (Gabrìel), che a sua volta proviene dal termine ebraico *מַלְכִּי־אֵל* (Mal'ki‑el) “il mio signore è Dio” o “il potere di Dio”. Con il passare dei secoli la forma è stata adattata alle lingue slave, assumendo varianti come **Gavril**, **Gavriil**, **Gavrilo**. In italiano la grafia con “v” è la più accettata quando il nome è portato in contesti non slavi.
Il nome è antico e ha avuto una diffusione significativa a partire dal Medioevo, quando la figura del Santo Agostino d’Ippona, noto in greco come *Γαβριήλ*, fu oggetto di venerazione cristiana. Il santo era spesso ricordato per la sua saggezza e il suo impegno nel diffondere la fede cristiana. Da qui, la diffusione del nome si è consolidata nelle comunità cristiane dell’Europa orientale.
Nel XIX e XX secolo, il nome è stato scelto da numerosi leader politici e militari dell’Europa dell’Est: tra cui il più famoso, Gavrilo Princip, noto per l’atto che ha scatenato la Prima Guerra Mondiale. La sua figura ha conferito al nome un certo impatto storico, sebbene non sia un onore per tutti coloro che lo portano.
Oggi **Gavrilo** è considerato un nome classico e internazionale, che richiama un passato ricco di tradizioni e di legami culturali tra le diverse civiltà. La sua semplicità di pronuncia e la sua bellezza fonetica lo rendono ancora popolare tra le nuove generazioni.
Il nome Gavrilo è apparso solo due volte tra i nomi dei bambini nati in Italia nel 2023. In totale, dal momento che le statistiche sono state registrate per la prima volta in Italia, ci sono stati solo due bambini chiamati Gavrilo.