**Khatija** è un nome femminile di origine araba, che ha attraversato secoli di storia religiosa e culturale. La radice del termine risale all’arabo *khadījah* (خديجة), un nome che significa letteralmente “prima bambina nati”, “bambina di prima nascita” o “primo figlio”. La parola è formata dalla radice *ḥ-d-j* che indica “prima” o “primo”, e l’uso del suffisso *-jāh* serve a creare un sostantivo femminile.
Storicamente, il nome è noto soprattutto per **Khadija bint Khuwaylid** (≈ c. … – 619 d.C.), prima moglie del profeta Mahomet e figura centrale nella storia dell’Islam. La sua fama e il suo ruolo di matriarca delle prime comunità musulmane hanno reso il nome un simbolo di dignità e di paternità spirituale. Di conseguenza, Khatija è stato adottato in numerosi paesi arabi e in tutto il mondo musulmano, assumendo varie trascrizioni e forme fonetiche: Khadija, Khadijah, Khatijah, ecc.
Oltre al contesto religioso, il nome è stato diffuso tra le comunità di origine araba in Europa, America e Oceania, spesso mantenuto come tradizione familiare. In molte lingue non arabo‑speaking, la pronuncia si avvicina a *ca‑di‑ja*, con la “kh” morbida tipica della fonetica araba. In sintesi, Khatija è un nome portatore di una lunga eredità culturale, la cui radice semantica evoca la primazia e l’innanzitù.
Il nome Khatija è stato dato a una bambina in Italia nel corso del 2023. In generale, questo nome non è molto comune in Italia. Fino ad oggi, solo una persona con il nome Khatija è stata registrata in Italia, il che significa che questo nome rappresenta meno dello 0,1% dei nomi dati ai neonati in Italia nel corso del 2023.