**Isslam** è un nome proprio di origine araba, che si presenta soprattutto tra le comunità di lingua araba, ma che è stato adottato anche da persone provenienti da paesi dove l’arabo è lingua storica.
Il nome deriva dal radice arabo **s‑l‑m**, che indica la sottomissione, la pace e la salvezza. Il termine **Islam** (con la stessa radice) significa “sottomissione a Dio” e ha avuto, fin dal VII secolo, la rilevanza di una delle religioni mondiali più diffuse. Il nome Isslam può essere visto come una variante del termine stesso, che enfatizza la dimensione personale del concetto di sottomissione.
Dal punto di vista storico, la diffusione del nome è legata all’espansione dell’Islam e all’interazione tra culture arabo‑semite e altre civiltà. Nei secoli successivi, con la migrazione di persone provenienti da paesi arabi verso l’Europa, il nome è stato portato anche in Italia, dove oggi è un nome poco comune ma riconosciuto.
In Italia, Isslam può apparire sia come nome di battesimo sia come cognome; è principalmente usato in contesti di comunità immigrate, dove mantiene il suo significato originale di “sottomissione” e “pace”. L’uso del nome non è influenzato da feste religiose o da caratteristiche di personalità, ma resta un elemento identitario legato alla tradizione linguistica araba.
Il nome Isslam è stato scelto per soli due bambini nati in Italia nel 2000 e per un solo bambino nato nel 2023. In totale, dal 2000 al 2023, sono stati registrati tre nascite con il nome Isslam in Italia.