**Shiki** è un nome di origine giapponese che ha guadagnato popolarità anche in altri contesti culturali.
Nel lessico giapponese è composto da due kanji: 四 (shi) “quattro” e 季 (ki) “stagione”, e la combinazione dà l’idea delle “quattro stagioni” o, in senso più letterale, del “quarto”. In alcune trascrizioni è usato anche per indicare la quarta persona o la quarta generazione di una famiglia.
Nel periodo Heian (794‑1185) il termine appariva in poesie e prosa, dove l’armonia delle stagioni era un tema ricorrente. Con il tempo, la parola si è trasformata in un nome proprio, adottato sia come nome di battesimo sia come cognome. In epoca Edo (1603‑1868) i proprietari di terreni e gli aristocratici spesso sceglievano “Shiki” per evocare la stabilità e l’equilibrio simbolizzati dalle stagioni.
Oltre al Giappone, il nome è comparso come cognome in alcune culture del Medio Oriente, dove deriva da una variante persiana di “Shik” e indica spesso una famiglia di provenienza locale. In Asia Centrale, il termine è stato usato in passato per indicare un membro della tribù o un leader di una piccola comunità.
Nel contesto moderno, “Shiki” è stato adottato in diversi paesi come nome di fantasia e, grazie ai media internazionali, è stato reso noto al pubblico globale. La sua sonorità semplice e il significato legato alla ciclicità della natura lo rendono un nome intriso di storia e di un messaggio di continuità.
Il nome Shiki è apparso per la prima volta nell'elenco dei nomi più diffusi in Italia nel 2022, con un numero di nascite pari a due. Questo significa che ci sono state due persone che hanno ricevuto il nome Shiki quell'anno in Italia.