Il nome **Artu'** è una variante affascinante e meno conosciuta del più comune *Arturo*. La sua radice più accreditata risale al termine celtico *artos*, che significa “orso”. In combinazione con la desinenza latina *-urus*, il composto originale *Arturus* indica un uomo forte, ma soprattutto “come l’orso”, simbolo di forza e protezione.
Nel corso dei secoli il nome ha subito varie trasformazioni fonetiche e ortografiche. In epoca medievale compare nei manoscritti latini e nei registri ecclesiastici con forme come *Artur*, *Artu*, e, in alcune regioni, con l’apostrofo che indica un’abridgement tipico del dialetto: *Artu'*. Questa apostrofazione segna una leggera semplificazione, spesso dovuta a una pronuncia più rapida e all’influenza di lingue romanzate.
Storicamente, *Artu'* è stato usato in diverse aree d’Europa: in Francia come *Artus*, in Inghilterra in forma *Arthur*, e in Germania in versione *Arthus*. In Italia la variante è stata più raramente adottata, ma è comparsa in documenti del Medioevo, soprattutto in Lombardia e in Puglia, dove le influenze celtiche e germaniche si intrecciavano con le tradizioni locali. Alcune famiglie nobili italiane lo adottarono come nome di corte, attribuendo ai loro discendenti un senso di storia e continuità.
Con l’avvento dei secoli moderni, la forma *Arturo* è diventata dominante in Italia, mentre *Artu'* è rimasto un nome di nicchia, spesso scelto per la sua sonorità distintiva e per la ricchezza della sua eredità etimologica. Oggi può ancora essere incontrato in contesti familiari o in comunità che desiderano celebrare le radici celtiche e la tradizione medievale che il nome evoca.
In Italia, nel corso del 2023 ci sono state solo due nascite con il nome Artù. Questo significa che il nome Artù non è molto popolare in Italia. Tuttavia, è importante ricordare che ogni nome ha la sua importanza e significato per coloro che lo scelgono per i loro figli.