**Kimmy** è un nome di uso piuttosto moderno, che si è diffuso principalmente nel mondo anglosassone a partire dal secolo scorso. La sua origine è duplice: da un lato è il diminutivo affettuoso del nome **Kimberly**, a sua volta derivato dal luogo inglese di *Kimberley* (Kent), composto da *cyne* “re” e *burh* “forte” o “città”, con l’aggiunta di *-ley* “prato” o “pianura”. Dunque Kimberly, e di conseguenza Kimmy, può essere inteso come “prato della cittadina reale” o “forte di re”. Dall’altro lato, soprattutto negli Stati Uniti, Kimmy è spesso una variante più “giovanile” del cognome coreano **Kim** (金), che letteralmente significa “oro” o “metallico”.
Nel corso del XX secolo, Kimmy è passato da essere esclusivamente un soprannome a comparire anche tra i cognomi registrati. Nel 1940‑1950 era comunque considerato principalmente un diminutivo; tuttavia, negli anni ’70 e ’80, grazie anche a figure pubbliche e a personaggi di fiction, il nome è stato adottato più liberamente come nome proprio, soprattutto nelle comunità anglo‑spezzate. La sua diffusione ha continuato a crescere fino agli anni 2000, dove è comparso regolarmente sia nei registri di nascita che nei media come scelta stilistica originale e contemporanea.
Storicamente Kimmy non è stato associato a periodi di grande rilevanza storica o a eventi culturali specifici, ma la sua evoluzione riflette piuttosto il passaggio delle società verso nomi più brevi, dinamici e spesso derivati da termini familiari o di luogo. Oggi il nome è riconosciuto come femminile, pur essendo in grado di essere usato in modo neutro in contesti informali, e continua a essere apprezzato per la sua sonorità breve e chiara.
Il nome Kimmy è stato scelto per due bambine nate in Italia nel 2023. Pur essendo un nome poco comune, queste statistiche mostrano che il nome Kimmy viene ancora scelto da alcune famiglie italiane.