**Calissa** è un nome femminile che, sebbene oggi sia poco diffuso, ha radici che risalgono all’antica Grecia. La sua forma più antica è *Calista*, derivata dal greco *kallos* («bellezza»). Il prefisso *cal-* è un classico elemento che denota qualità estetica, e la “-issa” finalizzata serve a creare un suono armonico e femminile.
Storicamente, *Calista* era già noto nei poemi classici come epitaffio per le ninfe più splendide, e in tempi successivi si è diffuso nei manoscritti medievali come variante di nomi dedicati alla virtù estetica. Con il passare dei secoli, la versione *Calissa* è emersa come una variante più moderna, forse influenzata dalla tendenza del XIX‑esimo secolo a reinventare i nomi antichi con suoni più contemporanei.
Nel XIX‑esimo secolo, gli archivi delle comunità immigrate negli Stati Uniti riportano alcuni registri di “Calissa”, indicando un uso limitato ma stabile tra le famiglie di origine europea che cercavano un nome con un accento classico ma distintivo. Negli ultimi decenni, soprattutto dagli anni ’90 in poi, il nome è tornato a comparire nei dati di nascita in paesi anglofoni, dove è stato adottato da genitori in cerca di un nome originale, pur mantenendo un collegamento con la tradizione latina‑greca.
In Italia, le occorrenze di **Calissa** restano rari, ma il suo suono elegante e la connessione storica con la cultura antica lo rendono un’opzione affascinante per chi apprezza la storia dei nomi e la loro evoluzione linguistica. L’uso contemporaneo di *Calissa* rimane principalmente personale, senza associarsi a eventi o caratteristiche specifiche, ma piuttosto a un patrimonio linguistico ricco e diversificato.
Il nome Calissa è stato scelto per un bambino nato in Italia nell'anno 2023. Questo è il primo caso di scelta del nome Calissa come nome di battesimo in Italia.