**Hanni** è un nome di origine pluricomponente, la cui radice più antica risale al Semitico.
È derivato dall’euro‑semitico *Chānnā* (חַנָּה), che in ebraico significa “grazia” o “benedizione”. Nelle lingue germaniche e scandinave, *Hanni* è spesso stato utilizzato come diminutivo affettuoso di *Johanna* (o *Johann*), quindi può essere visto anche come variante di *Giovanna* in Italia.
Nel contesto storico, *Hanni* è emerso nei secoli XII e XIII come nome di uso comune tra le comunità ebraiche europee, soprattutto in Germania e Austria. In questo periodo la sua forma affettuosa divenne una scelta popolare per indicare sia la sorella sia la figlia di chi portava il nome *Hanna*. Con la diffusione dei patrilineari, *Hanni* si è anche stabilizzato come cognome in alcune regioni, specialmente nei paesi di lingua tedesca.
In Italia, sebbene il nome non sia molto diffuso, si è trovato in documenti di epoca rinascimentale, dove la sua forma latina “Hanni” era usata per indicare la variante femminile di *Giovanni* (equivalente a *Johannes*). La sua presenza è stata inoltre registrata in alcune isole del Mediterraneo, dove le influenze germaniche e semitiche si sono mescolate a quelle locali.
Oggi *Hanni* continua a essere un nome scelto per la sua sonorità dolce e la sua radice storica, che richiama un’idea di “benedizione” e “grazia” trasmessa attraverso i secoli.
Il nome Hanni è apparso quattro volte nell'elenco dei neonati in Italia negli ultimi due anni. Nel 2022, tre bambini sono stati chiamati Hanni, mentre nel 2023 solo uno ha ricevuto questo nome.