**Honor** è un nome proprio che trova le sue radici nell’antico latino *honor*, termine che indicava l’idea di “onore, dignità, rispetto” (dal verbo *honō*, “onorare”).
Nell’epoca romana *Honor* era impiegato come cognomen – uno dei tre nomi che identificavano una persona: *praenomen* (nome personale), *nomen* (cognome di famiglia) e *cognomen* (qualificatore aggiuntivo). Alcuni uomini illustri dell’Impero, come Gaius Honor (II secolo d.C.) o Marcus Honor (III secolo d.C.), portavano questo cognomen, che spesso suggeriva un’affermazione di status o di reputazione pubblica.
Durante il Medioevo, il nome appariva in forma latina *Honoratus* o *Honorandus* in documenti ufficiali e in testamenti, soprattutto nelle regioni dove il latino rimaneva lingua di cultura e di amministrazione. Sebbene non fosse diffuso come nome di battesimo, la sua presenza si mantiene in alcuni manoscritti e in registri di nobilità europea.
Nel Rinascimento e nei secoli successivi, *Honor* è stato occasionalmente adottato in opere letterarie o in registri di immigrati che portavano la versione latina del nome. In Italia, la forma più comune per indicare l’idea di “onore” resta *onore*, ma la variante *Honor* è rimasta nelle raccolte di cognomi d’origine latina, testimoniando la continuità storica del termine dal periodo romano al periodo moderno.
Il nome Honor è stato scelto per due bambini nati in Italia nel corso del 2023. In generale, il nome Honor non è particolarmente diffuso in Italia, poiché solo due bambini sono stati chiamati così dall'inizio dei registri delle nascite fino ad oggi. Tuttavia, questi due bambini portano il nome Honor con orgoglio e contribuiscono a mantenere vivo questo nome nella cultura italiana.