**Ruqayya** (in italiano pronunciato *Ruggajja*) è un nome femminile di origine araba. Deriva dal prefisso *ruq-*, radice del verbo *rāqā* («sollevare, elevare»), al quale si aggiunge il suffisso diminutivo *-yya*. In senso letterale, quindi, denota “colui che solleva” o “l’innalzato”; la tradizione più diffusa associa invece il nome a un “tasso” o a un “fagotto” giovane, interpretando così il significato di “piccolo cervo” o “decerna giovane”. Questa doppia sfumatura di leggerezza e elevazione è la base semantica del nome.
Il nome Ruqayya ha avuto grande rilievo nella storia islamica. La figura più nota è la figlia del profeta Maometto, *Ruqayyah bint Muhammad*, che visse nel VII secolo e fu ricordata per la sua purezza e la sua breve vita. Per la sua importanza, il nome è stato trasmesso di generazione in generazione nei paesi a maggioranza musulmana e nei contesti in cui si è sviluppata la cultura araba.
Nel corso dei secoli, *Ruqayya* è stato adottato anche in contesti non arabi, spesso con leggere variazioni fonetiche: in lingua russa “Rukija”, in turco “Rukya”, in tedesco “Ruqiya”. La sua popolarità è stata influenzata sia dalla tradizione religiosa sia dal desiderio di mantenere un legame con l’eredità culturale araba.
In sintesi, Ruqayya è un nome che unisce radici linguistiche arabe con un significato poetico di grazia e ascensione, storicamente legato a figure emblematiche della tradizione islamica e diffuso in molteplici culture musulmane e non.
Il nome Ruqayya è apparso due volte nell'elenco dei nomi dati ai bambini nati in Italia negli ultimi due anni: una volta nel 2022 e un'altra nel 2023. In totale, sono stati dati solo due nomi Ruqayya in Italia durante questo periodo di tempo.