**Gasparrini**
Il nome *Gasparrini* nasce come variante italianizzata di *Gaspar*, stesso deriso dal nome arabo‑persiano *Gōšpar*, che significa “custode del tesoro” o “ricco”. La radice persiana *gōš* (tesoro) più *pār* (che custodisce) si è trasformata in *Gaspard* in francese, *Gasparo* in italiano e infine in *Gaspar*.
L’aggiunta dell’affix -ini, tipica della lingua italiana per indicare “figlio di” o “discendenza di”, produce il nome *Gasparrini*. La forma diminutiva indica inoltre una certa vicinanza affettiva, ma, nel contesto di un nome, è principalmente un indicatore di famiglia.
Storicamente, la diffusione del nome è avvenuta soprattutto nelle regioni settentrionali d’Italia, dove le comunità di mercanti e artigiani portavano spesso questo cognome. In Lombardia e in Emilia‑Romagna si trovano tracce di famiglie *Gasparrini* già nel secolo XVI, che si dedicavano al commercio di tessuti e all’industria tessile. Nel XIX secolo, alcuni membri della famiglia si sono spostati verso il centro Italia, fondando piccole attività di produzione artigianale e contribuendo allo sviluppo economico locale.
Nel XX secolo, la famiglia ha avuto protagonisti in ambito culturale: il compositore *Francesco Gasparrini* (1904‑1987) ha pubblicato numerose opere per orchestra, e l’imprenditore *Luigi Gasparrini* (1920‑1995) è stato un punto di riferimento nella gestione di cooperative tessili a Bologna.
Il nome *Gasparrini* conserva quindi una forte tradizione storica legata alla lavorazione dei materiali e al commercio, con una radice etimologica che evoca la ricchezza e la custodittrice dei tesori.
Il nome Gasparrini è molto raro in Italia. Nel 2023, solo una persona con questo nome è nata in tutta l'Italia. Questo significa che il nome Gasparrini è molto poco diffuso tra i neonati italiani dell'anno in corso. Tuttavia, non si può prevedere con certezza se la tendenza continuerà anche negli anni successivi.