Il nome **Mourtalla** è un nome proprio di origine araba.
Deriva dalla radice araba “M‑R‑T‑L” (مَرْتَل), che indica l’atto di elogio o di lode; con un senso più ampio può riferirsi anche a “scelto” o “prediletto”. Di conseguenza, Mourtalla può essere interpretato come “colui che è lodato”, “prediletto” o “scelto”. La terminazione in “‑a” è tipica delle varianti femminili degli arabi, ma la forma è stata usata anche in contesti maschili, a seconda delle usanze locali.
Il nome è stato diffuso soprattutto tra le comunità musulmane del Maghreb (Algeria, Marocco, Tunisia) e in alcune aree del Medio Oriente. Nei secoli passati la sua frequenza è aumentata nelle regioni dove la cultura islamica ha avuto un forte impatto, specialmente tra le comunità berbere e arabo‑spezzate. Nel corso della storia, Mourtalla compare in documenti amministrativi, cronache locali e testi religiosi, dimostrando la sua presenza nella vita quotidiana delle comunità.
Nel XX secolo il nome è rimasto un elemento tradizionale, soprattutto nei contesti familiari e comunitari, anche se la sua diffusione è stata più limitata rispetto a nomi più comuni. Oggi, Mourtalla viene scelto per la sua sonorità e per il ricco significato che richiama l’idea di lode e di scelta, mantenendo vivo un legame con la tradizione araba.
Il nome Mourtalla è apparso solo due volte tra i nomi dei bambini nati in Italia nel corso dell'anno 2023.