**Gesi** è un nome proprio di persona che, sebbene poco diffuso, ha radici storiche e linguistiche interessanti. Il suo lignaggio è spesso ricondotto a una variante di **Gessio**, un antico cognome italiano di origine onomastica. Gessio, a sua volta, deriva dal latino *Gessius*, un nome di famiglia romano, oppure può essere collegato al termine **gesso**, che in latino è *cissus* e, in italiano, indica la roccia calcareosa che forma le colline di molte regioni del nord‑Italia.
L’interpretazione più accettata è che *Gesi* significhi “colui che vive vicino a una collina di pietra” o “colui che vive in un luogo ricco di calcare”. In epoca medievale, infatti, i surnomi basati su caratteristiche geografiche erano molto comuni: una persona che abitava o lavorava in un’area caratterizzata da massi di gesso poteva essere chiamata “di Gesso” o, in forma più abbreviata, “Gesi”.
Il nome appare per la prima volta nei documenti di registrazione del XIII secolo nelle province del Po, dove la coltivazione del calcare e la produzione di gesso erano attività economiche importanti. Nel corso dei secoli, *Gesi* si è evoluto da cognome a nome proprio, soprattutto nelle aree della Lombardia, del Piemonte e del Trentino, dove i registri di stato civile riportano diverse occorrenze di persone intitolate Gesi.
Oggi il nome rimane raro, ma conserva un fascino storico e una connessione con il paesaggio naturale delle regioni in cui è nato. La sua brevità e la sua sonorità semplice lo rendono un esempio elegante di onomastica italiana, radicata nella tradizione e nella geografia.
Il nome Gesi non è molto diffuso in Italia. Nel corso dell'anno 2022, ci sono state solo due nascite con questo nome nel paese. In generale, il numero totale di nascite registrate con il nome Gesi in Italia è stato di due.