**Sehbaz** è un nome da uomo di origine persiana, introdotto in varie comunità del mondo arabo e del Medio Oriente e diffuso anche tra le comunità turche e indoeuropee.
L’etimologia del nome è radicata nel persiano « سهباز » (sehbāz), che può essere scomposto in « seh » (amor, canto) e « baz » (uccello). In combinazione, la parola si traduce come *uccello d’amore* o *colui che canta l’amore*, evocando l’immagine di un canto delicato e affettuoso. Questa metafora poetica è stata spesso impiegata nelle opere liriche persiane per descrivere sentimenti d’amore e di devozione.
Storicamente, Sehbaz è comparso in diversi testi letterari persiani, dove viene usato come nome di personaggi allegorici o come titolo di onore per coloro che incarnano la grazia e l’armonia. Nel contesto dell’Impero Ottomano, la parola è stata adottata come nome dato a giovani di nobili origini, forse per le sue connotazioni di bellezza e raffinatezza.
Nel XIX e XX secolo, l’uso di Sehbaz si è esteso oltre i confini persiani, trovando apprezzamento in regioni dove la cultura persa aveva influenze linguistiche e artistiche. Oggi, pur rimanendo un nome relativamente raro, è ancora scelto da famiglie che desiderano mantenere un legame con la tradizione persiana e con la sua poetica universale.
Il nome Sehbaz è apparso per la prima volta nell'anno 2023 in Italia, con un totale di due nascite registrate quell'anno. Dal 2023 ad oggi, il numero di bambini chiamati Sehbaz in Italia è rimasto basso, con solo due nascite in totale.