**Antoni** è un nome di origine latina, derivato dall’antica famiglia romana **Antonius**. La radice del cognome è ancora oggetto di studio: si ipotizza che possa essere collegata al termine *“antōneus”* (che in latino può indicare “priceless” o “inestimabile”) oppure, secondo una teoria più diffusa, a *“antōs”* (cui si riferisce la “grandezza” o la “praise”). In ogni caso, il nome è stato associato a una famiglia nobile del primo periodo dell’Impero Romano, da cui sono emersi numerosi illustri imperatori, senatori e vescovi.
Nel Medioevo e nei secoli successivi, Antoni fu adottato in varie lingue europee. In spagnolo e catalano, la forma più comune è **Antonio**, ma **Antoni** rimane una variante regionale molto diffusa in alcune zone d’Italia, specialmente in Friuli-Venezia Giulia e in alcune comunità parlate al confine con l’Austria. La sua diffusione è stata ulteriormente rinforzata dalle migrazioni interne e dalla tradizione ecclesiastica, con numerosi clergé e laici che hanno scelto questo nome per onorare le figure sacre collegate alla famiglia di San Antonio.
La storia di Antoni si intreccia con quella della cultura e della lingua italiana: oltre ai suoi antichi radici romane, il nome ha attraversato le epoche, adattandosi ai cambiamenti linguistici e culturali. Oggi è ancora riconosciuto per la sua semplicità e il suo richiamo storico, mantenendo un profilo discreto ma rispettato nelle comunità italiane.
Il nome Antoni è stato scelto per 10 bambini in Italia negli ultimi anni, con un picco di popolarità nel 2000 e nel 2023, quando sono nati rispettivamente 4 bambini con questo nome. Nel 2022, solo 2 neonati si chiamavano Antoni.